Vanni Santoni e Fabrizio Gabrielli a Passaggi per il bosco 2012

mercoledì 25 luglio 012
19H | libreria mieleamaro, via manno 88, cagliari
Vanni Santoni e Fabrizio Gabrielli | Le sforbiciate di Roberto Baggio
Ognuno di noi ha un ricordo di Roberto Baggio. Un ricordo che per vent’anni si è intrecciato alle nostre vite. Gol dopo gol. Mondiale dopo mondiale. E ognuno ha il suo Baggio. Per questo, una biografia non basta: per raccontare Baggio serve un romanzo. E servono due autori pieni di amore, per seguire le orme di Baggio da Firenze a Torino, da Milano a Bologna, da Brescia fino a Vicenza e Caldogno, dove tutto è cominciato. Questo è un viaggio alla ricerca del calciatore, dell’uomo, dell’icona, attraverso vent’anni di storia del calcio e dell’Italia.
Ma non di soli Baggio, è fatta una squadra. Ci sono i campioni. E ci sono i gregari. Gli outsider. I borderliners. I protagonisti di Sforbiciate.
Ogni sforbiciata è la narrazione di incroci imprevisti e imprevedibili, giocate inaudite, retroscena inediti.
Centravanti che segnano goal di tacco ai derby, crist’in croce che sembrano voler parare i peccati del mondo, partigiani che sanno già come giocare la palla prim´ancora che gli arrivi tra i piedi.
Epopee popolari intagliate sulla traversa, rovesciate dettate e dittatori rovesciati, prodezze da fuori area e assolo di Django Reinhardt, pennellate di Dalì e Gauguin, cori da stadio con la voce acuta di Caterinetta Lescano, le mirabìlie del calcio negli occhi vispi di Gagarin e in quelli tristi di Pertini prima d’essere deportato a Santo Stefano.
Narrazioni in cui la vera protagonista è l’umanità tutta, con le sue mille sfaccettature, i suoi mille caratteri diversi, miscelati da quell’unica passione capace ancora di trasformare una vita in leggenda.

Vanni Santoni e Matteo Salimbeni, L’ascensione di Roberto Baggio (Mattioli 1885)
Fabrizio Gabrielli, Sforbiciate (Piano B edizioni)
Introduce: Gianni Zanata


Passaggi OFF 012: filippo tuena a cagliari

giovedì 17 maggio, ore 19.30
caffè savoia, piazzetta savoia, cagliari
Filippo Tuena
Stranieri alla terra (Nutrimenti edizioni)
Introducono: Aventino Loi e Carlo Palizzi Corsale

Uno scrittore disamorato e tradito dalla memoria – incarnazione o fantasma di Hemingway – baratta, a colloquio con una donna, parole di Spagna e ricordi di corride. Georges-Hippolyte Géricault naufraga pigramente nella solitudine come la zattera della Méduse, abbandonata nell’oceano in uno scempio di corpi e consegnata alla storia della pittura da un padre tormentato e mai conosciuto. Il generale ‘Stonewall’ Jackson, ferito mortalmente da fuoco amico nella battaglia che fu il suo capolavoro strategico; il cornettista Bix Beiderbecke, accompagnato da un complice in uno sconnesso e disperato attraversamento delle vie di Manhattan alla volta dell’ospedale Bellevue.
E poi il viaggio della memoria di uno scrittore, in motocicletta sulle strade d’Italia per tornare a Roma, alla casa di famiglia, ai corridoi e le tappezzerie, le foto d’infanzia, i genitori, al catalogo amaro degli scomparsi e di quello che resta. Con un’eccentrica tappa conclusiva – vivida allegoria dell’incompiutezza – al complesso fiorentino di San Lorenzo e alla Sagrestia Nuova, esempio magnifico dell’arte di Michelangelo.
È sul tema dell’estraneità – e dell’estraniamento – che si gioca questo romanzo atipico, allo stesso tempo mosaico di storie e flusso organico, galleria di ritratti e opera autobiografica, che porta a compimento una lunga riflessione, estesa nel tempo e nello spazio, attorno al mestiere del narrare. Un tessuto di voci rarefatte, di suoni sommessi o silenzi carichi di attese, accompagna e commenta le gesta umane dei personaggi, impegnati in età diverse, e per diverse manovre del caso, a compiere il loro viaggio unico e ultimo, il viaggio verso l’orizzonte, la fine del cammino.

Filippo Tuena è nato a Roma nel 1953. Con Le variazioni Reinach ha vinto nel 2005 il premio Bagutta, e due anni dopo si è aggiudicato il premio Viareggio con Ultimo parallelo. È anche autore di Il volo dell’occasione (1994; nuova edizione 2004), Cacciatori di notte (1997), Tutti i sognatori (1999, superpremio Grinzane-Cavour), Michelangelo. La grande ombra (2001; nuova edizione 2008) e Manualetto pratico a uso dello scrittore ignorante (2010). Ha curato un’antologia dell’epistolario di Michelangelo Buonarroti (2002), I diari del Polo di Robert F. Scott (2009) e il volume fotografico Scott in Antartide (2011). Dirige per Nutrimenti la collana Tusitala.

[Passaggi OFF 2012 è curato da centro studi opìfice, casa lettrice malicuvata e circolo dei lettori mieleamaro]


Passaggi OFF 012: gianni tetti a cagliari

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mercoledì 14 marzo 2012, ore 19.30
manàmanà, piazzetta savoia, cagliari
Mette pioggia: Gianni Tetti in reading
Sono seduto al bar. A mezzogiorno non puoi stare in giro. Non in questi giorni. Non con questo caldo. Non con questo scirocco che ulula sulle strade e dove passa, secca. Puoi stare al parco o sotto la veranda del bar. I vecchi stanno al parco, zoppicano, portano a spasso cani minuscoli. Questi cani minuscoli abbaiano a qualsiasi cosa. Abbaiano, ti puntano. Ma se li guardi negli occhi smettono.

Gianni Tetti | Sassari, 1980. Laureato in Lingue e Letterature Straniere si occupa di sceneggiatura collaborando a vari progetti cinematografici e televisivi.
Il suo primo libro ha per titolo I cani là fuori (Neo edizioni, 2010).

[web: http://giannitetti.wordpress.com/]


fabrizio gabrielli a cagliari – storie di pallone ma anche no

28_02_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Fabrizio Gabrielli, Sforbiciate. Storie di pallone ma anche no (Piano B edizioni)
introduce: gruppo opìfice

Fraseggi, fuori area e fuori fuoco, in cui il gioco del calcio si fa metafora della vita e la vita grimaldello interpretativo del calcio: storie semivere di uomini colti nell’istante in cui sono stati calciatori, presidenti, tifosi, pei quali un´entrata in scivolata del Destino ha significato fine della carriera. O gloria imperitura.
Ogni sforbiciata è la narrazione di incroci imprevisti e imprevedibili, giocate inaudite, retroscena inediti.

Il volume è arricchito da un racconto di Davide Enia e da 16 illustrazioni originali dell’artista argentino Maximiliano Chimuris; il progetto grafico è di Cosimo Lorenzo Pancini, fondatore e guru di Studio KmZero, il più importante studio grafico fiorentino.

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Letture pubbliche dalle Sforbiciate di Fabrizio Gabrielli (Piano B edizioni)

Guardare, sentire, narrare di calcio: roma liverpool uno a uno, sconfitte pareggiate e altre prodezze da fuori area. Centravanti di sfondamento e centravanti che sfondano il mento. Quattrotretré e fraseggi fuori fuoco. Storie di uomini prima che futbolisti. Storie di calcio; ma anche no. Narrazioni da Sforbiciate.

[web: fabrizio gabrielli site]


passaggi OFF – alberto masala a cagliari

giovedì 23 febbraio, ore 19.30
manàmanà, piazzetta savoia, cagliari
Alberto Masala
Geometrie di libertà – terza scrittura: 1992, 2002, 2012 (edizioni maestrale)
Introduce: Alessandra Pigliaru
Dire che l’arte è morta non significa niente:
l’arte muore nel momento in cui muore il bisogno di liberazione.
Questa riflessione sul senso del fare arte e poesia ai giorni nostri, copre attraverso lo sguardo critico dell’autore un percorso lungo vent’anni e scandito in tre tempi: 1992, 2002, 2012. Tre tappe, tante quanti sono i ragionamenti in forma d’intervista che cadenzano il farsi di questo libro-pensiero in progress. Libro  sulla relazione artistica – nei suoi vari modi: l’arte e l’autore, l’arte e la società, ecc. – Geometrie di libertàtrova la sua ideale formulazione nel dialogo. Il concetto di confronto è infatti inscritto nelle parole del titolo che sintetizzano l’idea poetica di Masala, perché nell’arte «non si è mai liberi davvero… si può solo tendere, andare verso, sostenere, coltivare, difendere… e più si conoscono le sbarre e più si è abili nel segarle». Al culmine sta il confronto/dialogo fra culture, in una concezione del fare artistico tutt’altro che solitaria ma che elabora un’arte nel sociale, pur nella oggi complicata e spesso mortificata possibilità di questa connessione.

Alberto Masala | Si definisce un contemporaneo con radici. Oltre al sardo, nello scrivere mescola altre lingue alla ricerca di un ritmo che dia fluidità. Attento agli etimi ed ai significati tende verso l’espressione sostanziale. Sia nella scrittura che nella pratica dell’arte ha relazioni di cambio e lavoro con artisti di molte altre parti del mondo. Per Il Maestrale ha prodotto con Massimo Golfieri, Mediterranea (2000), un viaggio poetico e fotografico per il Mediterraneo; ha tradotto i racconti inediti di Jack Kerouac raccolti in L’ultima parola. In viaggio. Nel jazz (2003; 2009), le poesie di Serge Pey, quelle di Peppinu Mereu e di diversi altri autori. Nel 2009 ha pubblicato Alfabeto di strade (e altre vite) (Maestrale). La sua ultima pubblicazione è Geometrie di libertà (Maestrale).

[web: alberto masala site | alberto masala blog]