Racconti di periferie09

Casa lettrice Malicuvata presenta:
da Passaggi per il bosco 2009

 Bologna | Roma | Cagliari

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Racconti di periferie09 è il progetto letterario a cura di Gruppo Opìfice legato alla prima edizione di Passaggi per il bosco, festival di lettere e musica tenutosi a Cagliari dal 18 al 26 luglio 2009.

Tra i quarantadue racconti pervenuti entro il 15 luglio 2009, ne sono stati selezionati tredici per le letture pubbliche del 21 gennaio 2010 (Zammù, Bologna), del 22 gennaio 2010 (Simposio, Roma) e del 23 gennaio 2010 (Libreria MieleAmaro, Cagliari).

Un’altra valutazione ha visto selezionati quattordici racconti per la pubblicazione su opifice.it

L’ultima valutazione – entro la fine di marzo – fornirà i racconti selezionati per la pubblicazione cartacea.

La valutazione dei racconti è stata curata da Casa Lettrice Malicuvata.

BOLOGNA :: Zammù, Via Saragozza 32/a – Giovedì 21 gennaio 2010 – h.21.30

racconti di: Marco Visinoni, Simone Rossi, Dario Falconi, Erwin de Greef, Gianfranco Franchi, Marco Mazzucchelli

voci di: Carlo Palizzi, Antonio Tirelli, Marco Visinoni, Lautino Crippa, Grigi Bolero, Francesca Baroni

musiche di: Simone Rossi e Paolo Grasselli

ROMA :: Simposio, Via dei Latini 11 – Venerdì 22 gennaio 2010 – h.19.00

racconti di: Simone Rossi, Dario Falconi, Gianluca Liguori, Angelo Zabaglio e Andrea Coffami, Gianfranco Franchi, Vanni Santoni, Silvia Ancordi

voci di: Luca Moretti, Gianluca Liguori, Simone Ghelli, Carlo Palizzi, Gianfranco Franchi, Fabrizio Gabrielli, Silvia Ancordi

musiche di: Simone Rossi

CAGLIARI :: Libreria MieleAmaro, Via Manno 88 – Sabato 23 gennaio 2010 – h.19.00

racconti di: Fabio Medda, Dario Falconi, Gianfranco Franchi, Gianluca Morozzi, Aventino Loi, Marco Mazzucchelli

voci di: Decimo Cirenaica, Fabio Medda, Aventino Loi, Simone Belfiori, Mattia Piano

musiche di: Simone Belfiori

L’evento di giovedì 21 gennaio (Zammù, Bologna) aprirà la stagione 2010 della rassegna letteraria Dalla A allo Zammù curata da Casa Lettrice Malicuvata


Per il resto chiedete a Pennac

Recensione di Francesca Baroni

Titolo: Per il resto chiedete a Pennac
Autore: De Greef Erwin
Coniglio Editore,  2008.
pag. 62

Per il resto chiedete a PennacErwin de Greef, classe 1968, palermitano, madre olandese.
“Per il resto chiedete a Pennac” è il secondo romanzo nella collana “I lemming” dei tipi della Coniglio di Roma. Dopo il successo di “Dio c’è e bacia benissimo” del 2006, l’autore torna in libreria con un nuovo e intricato romanzo. Ben strutturato, veloce, ironico e assai spiritoso.
Se nel primo viene fuori la voglia di vivere, di costruire, di inseguire un’anima gemella; in “Pennac” tutto questo si realizza. Erwin conquista Patrizia, consegue una laurea, prova tanti lavori. Troverà anche la via di fuga dall’Italia. I tre momenti della storia, le unità spazio, tempo e azione si equilibrano. E’ l’era del passaggio per arrivare all’armonia.

Il tema centrale è quello del lavoro; il protagonista e io narrante affronta, da perfetto stakanovista, decine di esperienze. Una più terribile dell’altra, una più dura e insensata dell’altra. Lui, Erwin, ci prova, ma sembra proprio che le avversità e il sistema, diciamolo pure, in quanto tale gli si rivoltino contro. Da vendemmiatore per un solo giorno a Menfi, a scaricatore di lavatrici, fino a diventare “pollo d’allevamento” in un call center. Giornate interminabili al telefono, disastrose.
Per pochi soldi. In compenso, quasi senza volerlo, la carriera universitaria procede brillantemente fino ad una folgorante laurea che sarebbe servita a ben poco e, dulcis in fundo, la sua vita sentimentale, dopo un’avventura con la romantica e popolana Maria Carmela, si stabilizza con la paziente e semplice Patrizia.

Il romanzo, tutt’altro che superficiale e mordacemente critico; si snoda frontalmente, come i personaggi che lo animano, attraverso capitoli brevi e ritmati, secondo un modo di scrittura più anglo americana – l’autore si ispira apertamente ai maestri Buckowski, Bellow, Stevenson – che nostrano, alternati da brevi discorsi diretti. Autentiche conversazioni telefoniche da call center. Intermezzi davvero spassosi.

Come ci ha chiarito lo stesso Erwin de Greef alla presentazione di martedì 10 marzo presso Zammù di Bologna: “Beh, Pennac ha raccontato con gusto la saga Malaussène, ovvero la dimensione del lavoratore sfruttato come capro espiatorio di professione, io, vi ho raccontato tutto il resto. Senza pretendere di farvi trovare quel che nessuno ha mai pensato neppure nella vita reale”.