ATTRAVERSO PASSAGGI


(22 MIN, DOC/MUSIC, SARDEGNA/ITALIA/FRANCIA/BELGIO, 2018)
Una raccolta di musica per immagini che va dal 2010 al 2016.

Siamo dentro il festival di Passaggi per il bosco, in strada a Parigi, in casa a Bologna, nella metro che ci conduce a Mairie des Lilas, dentro un bus diretto a Bruxelles, nei boschi della Barbagia, alla Tomba dei giganti Is Concias in territorio di Quartucciu. Stiamo costruendo Arbre Maison, a Saint-Ouen, e ci diamo appuntamento in Sardegna, per incontrare il signor Francesco Piras, impagliatore di sedie a Cagliari. Il viaggio continua con le musiche del Coro Polifonico Bachis Sulis di Aritzo, Jingle Django, Alberto Masala, Antoni Are, Stranos Elementos, Spoutnik, Emi Maggi, Pierre Sangue. Attraversiamo paesaggi che obblighiamo alla catena del ricordo. Il mezzo di locomozione che ci guida è questo artigianato d’arte. Questo lascito infedele alla realtà.
Attraverso passaggi è tutta questa rappresentazione. E forse altro.

 


Vanni Santoni e Fabrizio Gabrielli a Passaggi per il bosco 2012

mercoledì 25 luglio 012
19H | libreria mieleamaro, via manno 88, cagliari
Vanni Santoni e Fabrizio Gabrielli | Le sforbiciate di Roberto Baggio
Ognuno di noi ha un ricordo di Roberto Baggio. Un ricordo che per vent’anni si è intrecciato alle nostre vite. Gol dopo gol. Mondiale dopo mondiale. E ognuno ha il suo Baggio. Per questo, una biografia non basta: per raccontare Baggio serve un romanzo. E servono due autori pieni di amore, per seguire le orme di Baggio da Firenze a Torino, da Milano a Bologna, da Brescia fino a Vicenza e Caldogno, dove tutto è cominciato. Questo è un viaggio alla ricerca del calciatore, dell’uomo, dell’icona, attraverso vent’anni di storia del calcio e dell’Italia.
Ma non di soli Baggio, è fatta una squadra. Ci sono i campioni. E ci sono i gregari. Gli outsider. I borderliners. I protagonisti di Sforbiciate.
Ogni sforbiciata è la narrazione di incroci imprevisti e imprevedibili, giocate inaudite, retroscena inediti.
Centravanti che segnano goal di tacco ai derby, crist’in croce che sembrano voler parare i peccati del mondo, partigiani che sanno già come giocare la palla prim´ancora che gli arrivi tra i piedi.
Epopee popolari intagliate sulla traversa, rovesciate dettate e dittatori rovesciati, prodezze da fuori area e assolo di Django Reinhardt, pennellate di Dalì e Gauguin, cori da stadio con la voce acuta di Caterinetta Lescano, le mirabìlie del calcio negli occhi vispi di Gagarin e in quelli tristi di Pertini prima d’essere deportato a Santo Stefano.
Narrazioni in cui la vera protagonista è l’umanità tutta, con le sue mille sfaccettature, i suoi mille caratteri diversi, miscelati da quell’unica passione capace ancora di trasformare una vita in leggenda.

Vanni Santoni e Matteo Salimbeni, L’ascensione di Roberto Baggio (Mattioli 1885)
Fabrizio Gabrielli, Sforbiciate (Piano B edizioni)
Introduce: Gianni Zanata


Passaggi OFF 012: filippo tuena a cagliari

giovedì 17 maggio, ore 19.30
caffè savoia, piazzetta savoia, cagliari
Filippo Tuena
Stranieri alla terra (Nutrimenti edizioni)
Introducono: Aventino Loi e Carlo Palizzi Corsale

Uno scrittore disamorato e tradito dalla memoria – incarnazione o fantasma di Hemingway – baratta, a colloquio con una donna, parole di Spagna e ricordi di corride. Georges-Hippolyte Géricault naufraga pigramente nella solitudine come la zattera della Méduse, abbandonata nell’oceano in uno scempio di corpi e consegnata alla storia della pittura da un padre tormentato e mai conosciuto. Il generale ‘Stonewall’ Jackson, ferito mortalmente da fuoco amico nella battaglia che fu il suo capolavoro strategico; il cornettista Bix Beiderbecke, accompagnato da un complice in uno sconnesso e disperato attraversamento delle vie di Manhattan alla volta dell’ospedale Bellevue.
E poi il viaggio della memoria di uno scrittore, in motocicletta sulle strade d’Italia per tornare a Roma, alla casa di famiglia, ai corridoi e le tappezzerie, le foto d’infanzia, i genitori, al catalogo amaro degli scomparsi e di quello che resta. Con un’eccentrica tappa conclusiva – vivida allegoria dell’incompiutezza – al complesso fiorentino di San Lorenzo e alla Sagrestia Nuova, esempio magnifico dell’arte di Michelangelo.
È sul tema dell’estraneità – e dell’estraniamento – che si gioca questo romanzo atipico, allo stesso tempo mosaico di storie e flusso organico, galleria di ritratti e opera autobiografica, che porta a compimento una lunga riflessione, estesa nel tempo e nello spazio, attorno al mestiere del narrare. Un tessuto di voci rarefatte, di suoni sommessi o silenzi carichi di attese, accompagna e commenta le gesta umane dei personaggi, impegnati in età diverse, e per diverse manovre del caso, a compiere il loro viaggio unico e ultimo, il viaggio verso l’orizzonte, la fine del cammino.

Filippo Tuena è nato a Roma nel 1953. Con Le variazioni Reinach ha vinto nel 2005 il premio Bagutta, e due anni dopo si è aggiudicato il premio Viareggio con Ultimo parallelo. È anche autore di Il volo dell’occasione (1994; nuova edizione 2004), Cacciatori di notte (1997), Tutti i sognatori (1999, superpremio Grinzane-Cavour), Michelangelo. La grande ombra (2001; nuova edizione 2008) e Manualetto pratico a uso dello scrittore ignorante (2010). Ha curato un’antologia dell’epistolario di Michelangelo Buonarroti (2002), I diari del Polo di Robert F. Scott (2009) e il volume fotografico Scott in Antartide (2011). Dirige per Nutrimenti la collana Tusitala.

[Passaggi OFF 2012 è curato da centro studi opìfice, casa lettrice malicuvata e circolo dei lettori mieleamaro]


savina dolores massa a cagliari

caramelle dagli sconosciuti – una rassegna molto molto
a cura di gruppo opìfice e casa lettrice malicuvata
in collaborazione con il circolo dei lettori mieleamaro di cagliari

15_11_011
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Incontri: Savina Dolores Massa, Undici (Maestrale)
Introduce: Alessandra Pigliaru
Undici storie e altrettante vite che rinascono, ribattezzate: Baba, Amdy, Bilal, Laamin, Momar, Pape, Ibou, Djibril, Ibra, Mor, Sajoro; pescatori, autisti di autobus, quasi architetti, griot (poeti e cantori col compito di conservare la tradizione orale degli antenati); e i cui destini s’intrecciano e si bruciano, fatalmente e contestualmente.


h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari

Savina Dolores Massa in reading da Mia figlia follia (Maestrale)
Di gennaio, al principio del suo cinquantesimo anno di vita, Maddalenina decise fosse giunto il tempo di figliare per la prima volta.
Impiegò una notte intera, più tre ore dopo un’alba non particolarmente accesa, a riflettere su chi dovesse essere il prescelto a fecondarla. Non scelse ancora alle sette del mattino, ma si sentì illuminata quando le lancette del suo orologio a cucù si posizionarono entrambe sul numero nove che le era sempre piaciuto.


Savina Dolores Massa
| nasce e vive in Oristano. Da alcuni anni scrittrice a tempo pieno. È attiva, con l’Associazione pARTIcORali, nell’organizzazione di eventi culturali. Con il musicista jazz Gianfranco Fedele e con l’attore Alessandro Melis ha fondato recentemente la compagnia di spettacolo Hanife Ana. Con il romanzo Undici è giunta nella rosa dei finalisti al Premio Calvino 2006. Nel 2010 è uscito il suo ultimo libro Mia figlia follia (Maestrale).
Il suo sito internet è: savinadoloresmassa.splinder.com/

Alessandra Pigliaru | vive e la lavora tra Sassari e Cagliari. Già Dottore di ricerca in Discipline fillosofiche, attualmente è assegnista di ricerca all’Università di Cagliari e capo-redattore del semestrale Giornale Critico di Storia delle Idee (giornalecritico.it). Tra i suoi scritti: Anarchia del desiderio. Il soggetto rapsodico tra Lacan Deleuze e Artaud, La femminilità ritrovata. Saggio- intervista sul cinema di Alina Marazzi, L’arcipelago del corpo. Conversazione con Michela Marzano, La poesia non serve. Brevi note su Bataille e Baudrillard tra residuo e inutile, Il futuro che incarna la differenza. Note a margine sul pensiero di Rosi Braidotti.
Il suo sito internet è: gliocchidiblimunda.wordpress.com/


caramelle dagli sconosciuti | nov011_feb012_cagliari

libri chiacchierati ma anche letti a voce alta

*
gruppo opìfice – opifice.it

casa lettrice malicuvata – malicuvata.it

[in collaborazione con il circolo dei lettori miele amaro di cagliari]

*

libreria mieleamaro
via manno, 88
cagliari

caffè barcellona
via barcellona, 84
cagliari

*

programma

08_11_011
h. 21.30 | caffè barcellona, via barcellona 84 – cagliari
rivisitazioni: attraverso ricordi di domani
lettere mai spedite, poesie e scritti politici, pezzi di romanzi ametà.
un discorso senza capo né coda,
o il tentativo di ritrovarsi.
di e con decimo cirenaica
musiche: tenores sant’asile – aritzo

15_11_011
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Incontri: Savina Dolores Massa, Undici (Maestrale)
Introduce: Alessandra Pigliaru
Undici storie e altrettante vite che rinascono, ribattezzate: Baba, Amdy, Bilal, Laamin, Momar, Pape, Ibou, Djibril, Ibra, Mor, Sajoro; pescatori, autisti di autobus, quasi architetti, griot (poeti e cantori col compito di conservare la tradizione orale degli antenati); e i cui destini s’intrecciano e si bruciano, fatalmente e contestualmente.

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona – cagliari
Savina Dolores Massa in reading da Mia figlia follia (Maestrale)
Di gennaio, al principio del suo cinquantesimo anno di vita, Maddalenina decise fosse giunto il tempo di figliare per la prima volta.
Impiegò una notte intera, più tre ore dopo un’alba non particolarmente accesa, a riflettere su chi dovesse essere il prescelto a fecondarla. Non scelse ancora alle sette del mattino, ma si sentì illuminata quando le lancette del suo orologio a cucù si posizionarono entrambe sul numero nove che le era sempre piaciuto.

22_11_011
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Gabriele Dadati, Piccolo testamento (laurana)
Introduce: Simone Olla
Il leitmotiv di Piccolo testamento è l’elaborazione di un lutto, un tema difficile da trattare senza tendere al patetismo. Ma Gabriele Dadati è un autore giovane quanto raffinato. Aveva brillato per maturità già al suo esordio, a ventitré anni, con Sorvegliato dai fantasmi (Pequod, 2006): nove racconti dalla voce mutevole, con un ottimo equilibrio tra contenuto, forma e diegesi. Quindi il primo romanzo, Il libro nero del mondo (Gaffi, 2009), all’altezza dell’exploit ma, per sua natura, rivolto ai lettori forti: “è un romanzo che vi confonderà”, ne scrisse Mozzi. Parabola dagli echi altisonanti (è diviso in Purgatorio, Inferno e Paradiso), eleva una sinossi da thriller a letteratura, raccontando del regista Gabriele e del suo confronto con un rapitore invasato. Già lì trapelava il bisogno di riconciliare anima e corpo (intesi come essere e apparire), apologizzando quest’ultimo: “Se scavassimo con le mani per cinque secoli di seguito troveremmo la più grande grotta di cristalli che si possa immaginare. Ma il corrispondente punto della crosta terrestre dove è iniziato lo scavo alla fine sarebbe devastato. Solo in quel momento capiremmo che lì stava il senso. Nell’inesauribile superficie delle cose”.
In Piccolo testamento il corpo diventa protagonista, per quanto adombrato. È quello di Vittorio, amico e mecenate del protagonista, recentemente sconfitto da un tumore. Per parlarne Dadati sceglie di esporre se stesso, senza pudori, nella pura auto-fiction, convinto che solo un documento extra-letterario possa salvare il ricordo dell’amico. Lo faceva già da piccolo, come racconta nel Libro sui libri (Lupo, 2010), quando rileggeva I ragazzi della via Paal all’infinito nella speranza che Nemecsek non morisse.
[mauro maraschi da malicuvata.it]

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona – cagliari
Letture pubbliche da Piccolo testamento di Gabriele Dadati (Laurana editore)
È la prima volta che sogno Vittorio da quando non c’è più. In genere è raro che al risveglio ricordi i sogni, ancora più raro che abbiano a che fare con qualcuno che amo e se proprio succede non è mai uno dei miei morti. A parte questo s’è trattato di un sogno che non valeva niente, completa- mente privo di azioni: c’eravamo solo noi due, io seduto e Vittorio in piedi. Lui indossava un completo sportivo e la cravatta scura, io non so. Mi piacerebbe dire che aveva un’aria particolare, che nel suo sguardo c’era un grado di consapevolezza che non ho mai misurato nello sguardo di nessuno, ma non è così. Lo sguardo di Vittorio era consapevole quando era vivo, mentre nel mio sogno era solo sconsolato. In più non siamo riusciti a scambiare nemmeno una parola e anche questo non mi pare sia granché. Niente verità, o confidenze, o ricordi di una tra le tante cose che abbiamo fatto insieme. In fondo è più interessante quello che è successo dopo: dal sonno sono risalito fino a un certo grado di coscienza e sono tornato a intravedere nella penombra i contorni della stanza da letto. Lì ho trovato un’altra volta Vittorio. Anche adesso era in piedi, nello spazio ricavato tra un fianco dell’armadio e il muro, e continuava a non fare niente. Le braccia distese, le mani lungo le cosce. Sono rimasto per un po’ con gli occhi socchiusi, poi li ho aperti del tutto e il suo corpo s’è dissolto in quello che era sempre stato, e cioè un’ombra di poco più scura delle altre, proiettata sulla parete dagli infissi della finestra aperta.

29_11_011
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Vanni Santoni, Se fossi fuoco, arderei Firenze (Laterza)
Introducono: Pietro Picciau e Roberta Donato
Ho dovuto prendere in mano il dizionario qualche volta, e non capitava da tempo con un romanzo. Perché è chiaro che se scrivi una storia – anzi, molte storie – i cui personaggi sono fiorentini, li fai parlare in fiorentino: “ciantellare”, “ciancicare”, “garbare”. E fin qui. Ma Vanni Santoni fa un lavoro di cesello sulla lingua di questo suo terzo libro, alternando spassosi dialoghi tra personaggi tanto realistici quanto improbabili, a divagazioni e riflessioni in punta di penna. Ne esce il ritratto impietoso e problematizzante di una città puttana, ma puttana d’alto bordo.
[eFFe da finzioni.it]

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Letture pubbliche da Se fossi fuoco, arderei Firenze (Laterza) di Vanni Santoni
“Fa qualche passo verso il muretto sotto al quale si apre la città, e Firenze, là sotto, gli appare impegnata in un lunghissimo ralenti, come se stesse faticosamente scorrendo via…”
Un viaggio dentro Firenze, alla ricerca della sua anima: dal centro all’Oltrarno fino alla cerchia dei Viali, un libro che esplora con gli strumenti della narrativa l’unicità storica, artistica, esistenziale della città di Firenze. Un romanzo sulla Firenze di oggi e una guida narrata alla città e ai suoi luoghi. Firenze città chiusa, ma anche luogo del sublime, città d’arte e città-vetrina. La Firenze parte di un’Italia immobile e quella che osa ancora sognare.
In Se fossi fuoco, arderei Firenze, Vanni Santoni racconta, in un incalzante concatenarsi di vicende, la Firenze di chi vuole andarsene e di chi ha deciso di rimanere, di chi prova a smuoverne le acque e di chi si accontenta di galleggiare, tra studenti, artisti veri o presunti, delinquenti, signori, stranieri e fiorentini doc, tracciando un’accurata mappa emotiva e sociologica della città.

06_12_011
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Incontri: Fabio Stassi, Il carnevale di Capablanca e il giovane Holden
Introduce: Michele Ferraro
Saremo introdotti nel mondo narrativo di Fabio Stassi discutendo i tre libri pubblicati per la casa editrice romana minimum fax: È finito il nostro carnevale (2007), La rivincita di Capablanca (2008), Holden, Lolita, Živago e gli altri (2010).

Nel suo girovagare per il mondo, con in testa solamente la Diosa, Rigoberto si allontana e si avvicina dagli uomini, percorre le distanze che lo separano dai suoi avi, cerca di farsi cittadino di ogni luogo in cui dimora.
Rigoberto è uno dei tanti nomi che il protagonista di questa storia ha ereditato. In due secoli nella sua famiglia si sono avvicendate almeno undici lingue diverse, cinque religioni, cinque rivoluzioni, quattro continenti, tre isole e quattordici emigrazioni. “La parola straniero non ha senso per me, o forse, al contrario è l’unica parola di cui conosco veramente il significato. Non mi sono mai sentito a casa da nessuna parte e dovunque sono stato trattato da forestiero.”
[simone olla su è finito il nostro carnevale – opifice.it]

Attraverso una scrittura delicata, accessibile e chiara, Fabio Stassi elabora la metafora degli scacchi come specchio dell’esistere, utilizzando in maniera prodiga e non gratuita l’intero campionario di similitudini che l’argomento scelto gli mette a disposizione. Tutto quello che è dato di vedere su una scacchiera, è quanto può essere osservato nella vita stessa: il rischio, l’attimo insignificante nel quale commettiamo l’errore che  cambia il corso degli eventi, la pazienza e la voglia di mangiarsi il mondo subito, la possibilità o il dovere di sacrificare una pedina importante per uno scopo ritenuto imprescindibile
[antonio tirelli su La rivincita di capablanca (minimum fax) – opifice.it]

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona – cagliari
La esperanza perdida – Fabio Stassi in reading da È finito il nostro carnevale (minimum fax)
Sì, sono io quello che ha rubato la Diosa, se qualcuno ancora se ne ricorda. Sì, la Diosa, o la Rimet, com’era chiamata in Europa. Per me non c’è stata altra coppa che quella. Le ho dato la caccia per cinquantatré anni. Dal 1930 fino al 1983, carajo.
La trafugai una prima volta nell’aprile del ’66, in Inghilterra, e per pochi giorni fui il ladro più famoso e abominevole del Novecento. Mi sguinzagliarono dietro l’intero dipartimento di investigazione criminale di Scotland Yard, coinvolsero la cia e il kgb, serrarono le frontiere. Dopo una settimana mi avevano fiutato. È una strana sensazione sentire che qualcuno ti cerca, e non per farti i complimenti.


10_12_011

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Flavia Piccinni, Lo sbaglio, Rizzoli
Introducono: Mariangela Sedda e Giovanni Curreli
Caterina gioca a scacchi e studia farmacia. È una studentessa mediocre ma come giocatrice sa sempre condurre i propri avversari dove vuole, fino a sbagliare la mossa decisiva. Davanti alle sessantaquattro caselle Caterina ha imparato a perdere ogni insicurezza, a rimandare le decisioni sgradevoli e ad accettare le partite della vita in cui per gli altri, i familiari, il fidanzato Riccardo, lei è solo una pedina. Sa bene, Caterina, che una logica spietata impedisce alle cose di cambiare, e che il suo destino è già scritto: nonostante ora sia a un passo dalle Olimpiadi, sua madre ha deciso che dovrà essere una farmacista, nella migliore tradizione di famiglia. Quando però una variabile imprevista irrompe nel suo mondo, tutto sembra andare in frantumi e a nulla servono gli sforzi di nonna Ines, che è arrivata da Taranto illudendosi di poter incollare cocci. Così, sullo sfondo di una Lucca assonnata e infelice, impietoso specchio della provincia italiana di oggi, Caterina capirà che forse una via d’uscita c’è ma che, proprio come il suo idolo Paul Morphy, l’ultimo scacchista romantico, dovrà osare e rischiare tutto contro ogni logica, senza farsi dominare dalla paura. Perché a volte la vita stessa è una crudele partita a scacchi in cui anche la mossa apparentemente più insignificante può rivelarsi fatale.

10_01_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Rossana Copez e Giovanni Follesa, Terra mala (Maestrale)
Introduce: Ornella Demuru
Tempeste, barche e voci imploranti aiuto, un’acqua che erompe da un tempo oscuro e remoto: le notti di Adele – stralunata avvocatessa romana con un debole per i fiorellini e i vestitini arricciati – sono abitate da incubi che al risveglio si trasformano in una pelle dal sapore salmastro. Incubi che, lentamente, la stanno consumando. Decide così di rivolgersi al dottor Sainas, ambiguo psicanalista che, per curarla, la spedisce inspiegabilmente in Sardegna. Dapprima titubante, poi disperata, Adele si reca nell’isola per tentare di capire cosa le stia accadendo. In una Cagliari che le apparirà come un santuario di luce, incontra Gabriele – giovane appassionato di occultismo – che la condurrà in un mondo d’amore e morte: cosa cerca ossessivamente il ragazzo, insieme ai suoi amici, in quelle sedute medianiche? E cosa lega Adele a don Pierpaolo, un prete in conflitto, diviso tra l’amore per Dio e quello per una donna? Perché il dottor Sainas sembra essere così coinvolto dalla vicenda della sua paziente? Le risposte si intrecciano e confondono in un arazzo dai colori chiari ma anche foschi, tessuto da mani antiche, in luoghi ancestrali e marini, luoghi dove è nascosto un tesoro che potrebbe essere la spiegazione di ogni cosa. Eppure il vero protagonista del romanzo è il mare, tormentato da onde che si frangono in cerca di pace, un mare che travolge alcune esistenze per poi lambirne dolcemente altre. In un thriller esoterico dai cupi contorni, gli autori ci mostrano, con stile a tratti asciutto, ma al contempo vivace, una storia lunga cinquecento anni che, proprio attraverso il fluire del tempo, troverà la sua compiutezza.

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Lettura pubblica da Terra mala (Maestrale) di Rossana Copez e Giovanni Follesa
– Lo sai? Si riunivano per fare delle sedute spiritiche.
– Ma va’! Ma di quelle con tabellone e bicchierino?
– Sì, te lo immagini? Anziché il bicchierino usavano una moneta che scivolava sulla carta a formare parole. Proprio loro, marxisti materialisti atei e anticristo… Volevano parlare con gli spiriti.
– Ma… ci credevano davvero a quelle cose?
– Certo che ci credevano. Te la ricordi quella vecchia leggenda che racconta di un tesoro di pirati saraceni nascosto da qualche parte vicino alle coste? E che porta maledizioni a chi vorrebbe impossessarsene?
– Sì, certo, me ne parlava mio nonno. Ma non dirmi che quelli, che si atteggiavano a intellettuali, credevano alle leggende?
– Soprattutto alle leggende credevano. E quella leggenda antica li aveva del tutto catturati. Stregati!
– Ma com’è che è successo che sono finiti male?
– Te l’ho detto… stregati: è la maledizione di cui parlava la leggenda.
– Chi te l’ha raccontato sarà qualcuno che voleva prenderti in giro.
– Macché. È stato trovato uno scritto. È come una specie di diario, con tanto di date e luoghi. Mi hanno raccontato che erano un gruppo di esaltati con la mania di scrivere e che dunque annotavano tutto… dice che la sorella di uno di loro ha preso questa specie di diario e alla fine ne ha ricavato un romanzo.

17_01_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Flavio Santi, Aspetta primavera, Lucky (Edizioni Socrates)
Introducono: Luca Congia e Mattia Piano
Espunta da un’epistemologia relativista e, più in generale, da una visione del mondo a tutto tondo, la frase “la letteratura non dà risposte, deve limitarsi a fare delle domande” rischia di banalizzarsi, di ridursi a mero luogo comune, di non essere più la spia di un’autentica disposizione alla ricerca, ma, anzi, di essere soltanto il segnale di una beatitudine compiaciuta e soddisfatta di sé (che si accompagna, spesso e volentieri, a una condizione di pallida e mortificante inazione).
“Aspetta primavera, Lucky” (Edizioni Socrates, collana Luminol, 2011) di Flavio Santi, invece, è un esempio, uno degli esempi più recenti, di come la scrittura letteraria si eserciti nella costruzione di storie (o di altri artefatti linguistici, non per forza narrativi) per offrire alle ipotesi che ci si pone una o più possibili soluzioni, che non sono necessariamente le più calzanti o le più giuste, ma che servono a legittimare l’impresa letteraria, nonché la sua presa sulla vita.
[lorenzo mari – malicuvata.it]

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Flavio Santi in reading da Aspetta primavera, Lucky (Edizioni Socrates)
…più che un pensiero sembra uno slogan, un jingle pubblicitario, ma in un mondo dove tutto quello che sappiamo l’abbiamo imparato dalla tivù i pensieri, in fondo, non sono altro che la pubblicità dei nostri sentimenti. A questo siamo ridotti.

24_01_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Marco Bosonetto, Nel grande show della democrazia (Laurana)
Introduce: Massimo Spiga
Il romanzo di Marco Bosonetto è diviso in due parti, che corrispondono a due giorni di settembre, il tre e il quattro settembre. Un elenco dei personaggi principali, in apertura, annuncia al lettore che Nel grande show della democrazia il ministro unico della Repubblica Italiana diviene tale dopo un Campionato nazionale di televoto, che esiste un Dipartimento Pace Sociale settore Vagabondaggio e Alcolismo, che la Campagna per lo Sradicamento dell’Adolescenza Prolungata è una politica di governo che non scandalizza più nessuno, che il ministro unico in carica è un ex imitatore televisivo, che il calcio è ancora lo sport nazionale più seguito e diffuso.
[grigi bolero – malicuvata.it]

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Marco Bosonetto, Nel grande show della democrazia (Laurana)
Il giovane Se fece una smorfia strana. L’autostoppista notò uno scambio fugace di sguardi tra i due fratelli, come se Stefano si fosse lasciato sfuggire un segreto, una verità imbarazzante. Il ragazzo indossava bermuda firmati, occhiali nuovi di zecca, una polo che era uno status symbol e ciabatte infradito da sfilata. Non aveva esattamente il look da disoccupato in vacanza. Se qualcuno gli avesse chiesto di indovinare quale dei due fratelli aveva un lavoro e quale no, l’autostoppista avrebbe certamente identificato la disoccupata in Primula, con quella vistosa ricrescita scura alla radice dei capelli biondastri, quella macchina che stava insieme per miracolo e quel vestitino sciupato.

31_01_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Claudio Morandini, Rapsodia su un solo tema. Colloqui con Rafael Dvoinikov (Manni)
Introduce: Simone Belfiori
In tutta la Rapsodia su un solo tema, Claudio Morandini pare dire una sola cosa: giocare con gli stilemi della scrittura postmoderna non vuol dire per forza di cose oscillare tra debole e forte. Semmai, significa lasciar scorrere le dita sulla tastiera di un piano/forte.
Leggiadra e certamente molto più aggraziata di questa battuta è la scrittura di Morandini, al suo terzo romanzo dopo Nora e le ombre (Palomar, 2006) e Le larve (Pendragon, 2008). È con grazia, infatti, prima che con altri mezzi, che lo scrittore aostano conduce per mano il lettore in questi Colloqui con Rafael Dvoinikov – sottotitolo del romanzo – facendolo passare attraverso una miriade di testualità differenti, un caleidoscopio di esperienze diverse: il diario di Ethan Prescott (nel ruolo dell’intervistatore, mentre Dvoinikov è l’intervistato; a volte, però, bouleversement: accade il contrario); il racconto in prima persona di Dvoinikov; la descrizione proto-saggistica delle opere di quest’ultimo; la trascrizione di un trattato del Settecento; una serie di note anarchiche e dissacranti…
[lorenzo mari – malicuvata.it]

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Letture pubbliche da Rapsodia su un solo tema. Colloqui con Rafael Dvoinikov (Manni) di Claudio Morandini
La Sonata per viola sola è senz’altro una delle opere più stravaganti di Dvoinikov. Scritta di getto per un violista che non l’avrebbe mai eseguita in pubblico, sembra perseguire un’idea di sgradevolezza: nudità della melodia, idee tematiche di corto respiro strapazzate con ferocia, interruzioni e silenzi più lunghi e frequenti del sopportabile. Chi applaudirebbe con convinzione alla fine di una esecuzione di queste pagine scostanti? Il virtuosismo, che pure è richiesto, sembra occultarsi, negarsi, e non cerca l’ammirazione, ma piuttosto lo sconcerto, o, se appena si è un po’ sensibili, il raccapriccio.

7_02_012
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona – cagliari
Mette pioggia: Gianni Tetti in reading
Sono seduto al bar. A mezzogiorno non puoi stare in giro. Non in questi giorni. Non con questo caldo. Non con questo scirocco che ulula sulle strade e dove passa, secca. Puoi stare al parco o sotto la veranda del bar. I vecchi stanno al parco, zoppicano, portano a spasso cani minuscoli. Questi cani minuscoli abbaiano a qualsiasi cosa. Abbaiano, ti puntano. Ma se li guardi negli occhi smettono.

14_02_012
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Guido Catalano in reading: Ti amo ma posso spiegarti (miraggi edizioni)

“Una volta, quando mi dicevano che sta roba non è poesia
rispondevo che anche Montale andava un sacco a capo.
Non funzionava.

Poi mi son convinto che non è poesia.
Più che altro mi ha convinto il mio commercialista.

Qui dentro ci sono 47 cose andate molto a capo
Con tutta probabilità è poesia.
Secondo me spacca.”
G. C.

21_02_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Paolo Zardi, Prima che sia amore (Alet)
Introduce: Giovanni Curreli
Esiste la felicità, o è un’illusione alla quale non crede più nessuno? Le scelte sbagliate di una vita possono essere corrette, o esiste un punto di non ritorno, superato il quale il proprio destino è già determinato?
Marco Baganis è un uomo che, dopo aver distrutto la sua famiglia, e aver perso un figlio, si trova a vivere in un vuoto assoluto, fatto di serate umidicce, donne amate per una notte, risvegli amari. Qualcosa, però, sembra cambiare – un’occasione inaspettata, una mano che viene tesa nel buio e che pare offrire una possibilità concreta per tornare a essere felici. E’ l’amore che chiama, con la sua voce  seducente . Ma come diceva Martin Amis, la vita è una partita di scacchi andata a puttane alla settima mossa. C’è ancora un po’ di tempo per rovesciare il risultato?

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Letture pubbliche da Prima che sia amore di Paolo Zardi (Alet)
Negli ultimi anni, aveva avuto un numero piuttosto alto di relazioni sessuali – incredibilmente alto, per un uomo come Baganis che, pur presentando un aspetto particolarmente interessante, non aveva alcuna qualità. Tipicamente, le donne che si portava a letto (ma letto era solo un modo di dire: i rapporti sessuali frettolosi che consumava con le sue compagne, si svolgevano in ogni genere di luogo) erano sposate; poche le signore separate, e poche le prostitute alle quali si rivolgeva, senza alcuna vergogna, quando non trovava qualcuno con cui passare la notte. Le ragazze libere, senza storie in corso, e felici, invece, non comparivano mai nella curva gaussiana delle sue partner. In questa particolare distribuzione statistica non c’era alcuna intenzione: Baganis non aveva una preferenza feticista per i letti nuziali, e per le loro inquiline. La realtà era molto più semplice, e più squallida: Baganis non era un conquistatore, non era un latin lover, non era un dongiovanni; o meglio: dopo esserlo stato per qualche anno, non lo era più. Prendeva ciò che trovava; in cambio, non offriva la storia d’amore della vita, ma una notte, un pomeriggio, un’ora, in cui due corpi, dopo essersi regalati un po’ di calore, se ne sarebbero andati per la propria strada.

28_02_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Fabrizio Gabrielli, SFORBICIATE. Storie di pallone ma anche no (Piano B edizioni)
introduce: gruppo opìfice
Fraseggi, fuori area e fuori fuoco, in cui il gioco del calcio si fa metafora della vita e la vita grimaldello interpretativo del calcio: storie semivere di uomini colti nell’istante in cui sono stati calciatori, presidenti, tifosi, pei quali un´entrata in scivolata del Destino ha significato fine della carriera. O gloria imperitura.
Ogni sforbiciata è la narrazione di incroci imprevisti e imprevedibili, giocate inaudite, retroscena inediti.

Il volume è arricchito da 16 illustrazioni originali dell’artista argentino Maximiliano Chimuris, e il progetto grafico è di Cosimo Lorenzo Pancini, fondatore e guru di Studio KmZero, il più importante studio grafico fiorentino.

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Letture pubbliche dalle Sforbiciate di Fabrizio Gabrielli (Piano B edizioni)
Guardare, sentire, narrare di calcio: roma liverpool uno a uno, sconfitte pareggiate e altre prodezze da fuori area. Centravanti di sfondamento e centravanti che sfondano il mento. Quattrotretré e fraseggi fuori fuoco. Storie di uomini prima che futbolisti. Storie di calcio; ma anche no. Narrazioni da Sforbiciate.


caramelle dagli sconosciuti | libri a cagliari

martedì 8 novembre 2011, al caffè barcellona di cagliari, dalle 21.30 i divani saranno di cartapesta e conterranno libri, i tavoli avranno da mangiare e da bere, e qualche sconosciuto alla fine regalerà caramelle.

libri chiacchierati ma anche letti a voce alta, nov011_feb012, a cagliari

a cura di gruppo opìfice e malicuvata casa lettrice.
in collaborazione con il circolo dei lettori miele amaro di cagliari

[slideshow]

Autori | Savina Dolores Massa (Maestrale), Gabriele Dadati (Laurana editore), Vanni Santoni (Laterza), Fabio Stassi (Minimum fax), Flavia Piccinni (Rizzoli), Rossana Copez (Maestrale) e Giovanni Follesa (Maestrale), Flavio Santi (Edizioni Socrates), Marco Bosonetto (Laurana editore) Claudio Morandini (Manni – Agenzia X), Gianni Tetti (Neo), Guido Catalano (Miraggi edizioni), Paolo Zardi  (Alet), Fabrizio Gabrielli (Piano B edizioni)


Passaggi per il bosco 2011 | il programma

La terza edizione di Passaggi per il bosco – festival di narrazioni e musiche a cura di Gruppo Opìfice – si svolgerà tra Cagliari e Aritzo, dal 23 al 28 agosto 2011. Dopo i primi quattro giorni cagliaritani di presentazioni librarie, letture, laboratori, concerti, esposizioni, la manifestazione letteraria opificista prenderà la via del bosco attraversando le strade e le piazze del paese barbaricino.

martedì 23 agosto 011
h. 21 | cafè barcellona, via barcellona 84, cagliari
passaggi per il bosco numero tre: apertura

Esiste il fine sociale?
Dal virtuale al reale per condividere un segno e trasformarlo di reciprocità.
Dalla rete al luogo per condividere le forme del fine sociale.
Come si manifesta il fine sociale?
Dove si manifesta il fine sociale?
Esiste il fine sociale?
narrazioni musicate a cura di casa lettrice malicuvata
voci e narrazioni di: simone rossi, alfio génitron, elena marinelli, primavera contu, massimo spiga, mauro tetti, alessandro ansuini, valentina picciau
musiche di: fabrizio bicio chinaglia, cugino lubitch, nicola pedroni

mercoledì 24 agosto 011
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88, cagliari
Savina Dolores Massa, Mia figlia follia, Maestrale

Maddalenina, in testa un ridicolo fiocco rosa, vive emarginata in un paesino, col sostegno economico della pensione d’invalidità “per matti”. Alle nove del mattino, nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, l’orologio a cucù della camera da letto le dà una risposta tanto attesa, tre nomi: Graziano Lucente, Quirico Malannata, Rocco delle Spezie. Ora Maddalenina sa. Adesso può finalmente realizzare il suo progetto di vita: mettere al mondo una bambina. L’approccio ai tre futuri improbabili mariti non sarà privo di peripezie, fra regolari sparizioni di ceri votivi dalla chiesa, il barbiere di paese indeciso se scacciare la matta o servirla, la vecchia e guaritrice muta Maria Carta (malgrado tutto eletta a confidente). Intanto la pancia inspiegabilmente si gonfia e un sogno, forse, prende letteralmente forma.
Introducono: Marta Casarini, Ornella Demuru e Gianni Stocchino

h. 22.00 | cafè barcellona, via barcellona 84, cagliari
simone rossi, croccantissima

Tabacco formaggio pomodori insalata zucchero caffè biscotti vino rosso acqua spaghetti uova zucchine: ogni tanto Marta si fa un elenco mentale delle sostanze che ha assunto nelle ultime quindici diciotto ore e sembra sempre una lista della spesa, tipo due tre euro di roba, una volta ha fatto il conto preciso e venivano due euro e settanta. No, non è vero: Marta non ha mai fatto un conto preciso in vita sua.
musiche di: cugino lubitch e fabrizio bicio chinaglia


giovedì 25 agosto 011
h. 17.00 | Lamerti LAB, via lanusei 7, cagliari
Mentre russo a più non posso sogno un osso tutto rosso

laboratorio di narrazione illustrata a cura di Elena Marinelli e Luca Congia
Parole e segni colorati che il gioco tradurrà in storie
Il laboratorio è destinato a bambini in età scolare dai 7 agli 11 anni. Il numero massimo delle iscrizioni al laboratorio è di 15 bambini.
Costo laboratorio: 12 euro
Iscrizioni
mail: malicuvata@gmail.com
tel: 3400778698

h. 20.00 | cafè barcellona, via barcellona 84, cagliari
fabrizio pittalis, molto spiacenti sir

a cura di caucaso factory, malicuvata, voici la bombe
letture di: alessandro ansuini, carlo palizzi, amilga quasino

h. 22.00 | cafè barcellona, via barcellona 84, cagliari
elena marinelli, la centoventotto rossa

Rec.
Un registratore nero da trentanove e novantanove in offerta ascolta persone, baci, grida, bambini, nonni e sorrisi, macchine, vetri, lacrime e addii; arriva a Capo del Mondo e nel garage di un meccanico e sui lividi di una ragazza. Come una trottola gira e volta e gira e volta e devi solo schiacciare il tasto rosso e aspettare che il mondo si faccia assorbire.
Stop.
Play.
musiche di: cugino lubitch e fabrizio bicio chinaglia

venerdì 26 agosto 011
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88, cagliari
Alessandro de Roma, Quando tutto tace, Bompiani

Se un romanzo è un edificio a più piani, che succede la volta in cui un autore scopre di aver perso le chiavi del portone? O meglio, quando capisce che, ad avergliele rubate, è stato uno dei suoi personaggi? È questa la miccia che innesca “Quando tutto tace”. Qualche riga, e il buffo angelo caratteriale spedito a salvare dal suicidio una celebrità dello show business caduta in disgrazia – chiede conto all’autore del suo ruolo e delle sue azioni. È l’impasse di qualche pagina che, a poco a poco, squarcia il sipario delle apparenze, aprendo a un cammino doloroso verso la verità.
Introducono: Carlo Schiavo e Massimo Spiga

h. 22.00 | cafè barcellona, via barcellona 84, cagliari
circus delire: letture pubbliche malicuvate

racconti di: simone rossi, valentina picciau, alfio génitron, elena marinelli, dario falconi, marta casarini, primavera contu, fabrizio gabrielli, alessandro ansuini
musiche di: cugino lubitch, fabrizio bicio chinaglia, nicola pedroni

[a seguire]
Guido Catalano in reading
da La donna che si baciava con i lupi (LeBolleBlu edizioni)

sabato 27 agosto 011
cagliari – aritzo: carovana per il bosco

h. 10.00 | ritrovo in piazza bachis sulis (già piazza yenne), cagliari
h. 10.30 | (a) passaggi per il bosco: condividi l’auto allo stesso modo
info e prenotazioni redazioneopifice@gmail.com | 3400778698

h. 17.00 | Parco Pastissu, Aritzo
Chi era Bachis?

Laboratorio di narrazione illustrata a cura di Elena Marinelli e Luca Congia
Parole e segni colorati che il gioco tradurrà in storie
[prima parte]
Il laboratorio è destinato a bambini in età scolare dai 7 agli 11 anni. Il numero massimo delle iscrizioni al laboratorio è di 15 bambini.
Iscrizioni
mail: malicuvata@gmail.com
tel: 3400778698

h. 19.30 | Fontana Is Alinos, Aritzo
fabrizio pittalis, molto spiacenti sir

a cura di caucaso factory, malicuvata, voici la bombe
letture di: alessandro ansuini, stranos elementos, carlo palizzi, amilga quasino

h. 20.00 |Fontana Is Alinos, Aritzo
circus delire: letture pubbliche malicuvate

racconti di: simone rossi, alfio génitron, elena marinelli, dario falconi, primavera contu, marta casarini, valentina picciau, alessandro ansuini, mauro tetti, fabrizio gabrielli
musiche di: cugino lubitch, fabrizio bicio chinaglia, nicola pedroni

domenica 28 agosto 011
h. 11.00 | Parco Pastissu, Aritzo
Chi era Bachis?

Laboratorio di narrazione illustrata a cura di Elena Marinelli e Luca Congia
Parole e segni colorati che il gioco tradurrà in storie
[seconda parte]
Il laboratorio è destinato a bambini in età scolare dai 7 agli 11 anni. Il numero massimo delle iscrizioni al laboratorio è di 15 bambini.
Iscrizioni
mail: malicuvata@gmail.com
tel: 3400778698

h. 16.00 | Funtana ‘e Zialbara, Aritzo
identità, indipendenza, indipendentismo

strumenti e forme di narrazione e traduzione popolare
Il popolo necessita di narrazioni per farsi popolo, di narrazioni condivise, partecipate e non subite. La mediatizzazione dell’epoca che viviamo si nutre di narrazione e nutre la necessaria narrazione popolare. Basta il medium a farci popolo?
laboratorio di metapolitica a cura di gruppo opìfice e franciscu sedda

h. 19.00 | Pratza ‘e Antoni Sau, Aritzo
Fantasticu puzone: mosaico discorsivo di un poeta bandito

O di come la tradizione orale sconfisse la censura del potere.
Il verso entrava nell’orecchio e si attaccava alla memoria e gocciolava di tanto in tanto fino allo stomaco attraversando il cuore; c’era chi cantava una strofa o un componimento tutto intero, chi ricordava i suoi capelli e il viso pulito, le sue vesti e il suo cavallo.
Ascoltare e trascrivere fu il mosaico che consegnai alle mie genti.
di e con simone olla e valentina picciau
musiche: coro bachis sulis di aritzo

h. 21.00 | Pratza ‘e Antoni Sau, Aritzo
Guido Catalano in reading

da La donna che si baciava con i lupi (LeBolleBlu edizioni)
La donna che si baciava con i lupi è una raccolta di cinquantuno poesie, che gravitano intorno a tematiche differenti e a una ricca e variopinta galleria di personaggi. Sentimenti reali, quotidiani e vicini a ciascuno di noi sono tradotti in un mondo surreale, in cui si sorride su ogni aspetto della vita, si guarda con ironia ad ogni piccolo incidente.

\\\

Gruppo Opìfice | nasce a Cagliari nel 2002 con l’obiettivo di coniugare pensiero e azione nella pratica metapolitica. Letteratura, filosofia politica, musica, cinema, arte sono gli ambiti di intervento che gli opificisti hanno esplorato in questi anni. Tutti esplosi (Giulio Perrone editore, 2007) è la prima pubblicazione; Racconti di periferie (Malicuvata, 2010) è la seconda; Non volere è potere (Autoproduzione 2010) è la terza pubblicazione. Da tre anni Gruppo Opìfice cura il festival di narrazioni Passaggi per il bosco.
Il sito internet è: opifice.it

Savina Dolores Massa | nasce e vive in Oristano. Da alcuni anni scrittrice a tempo pieno. È attiva, con l’Associazione pARTIcORali, nell’organizzazione di eventi culturali. Con il musicista jazz Gianfranco Fedele e con l’attore Alessandro Melis ha fondato recentemente la compagnia di spettacolo Hanife Ana. Con il romanzo Undici è giunta nella rosa dei finalisti al Premio Calvino 2006. Nel 2010 è uscito il suo ultimo libro Mia figlia follia (Maestrale). Il suo sito personale è: savinadoloresmassa.splinder.com

Marta Casarini | nasce nel 1984 a Bentivoglio, poi scrive.
Nel 2006 vince il corso di scrittura “Coop for words”, nel 2008 segue il corso di scrittura creativa di Marcello Fois a Bologna, poi scrive e legge un sacco. Nel 2009 escono il suo primo romanzo, Nina Nihil giù per terra, e il racconto Nam Myoho Renge Kyo pubblicati dalla casa editrice Voras. Collabora con Fernandel e la Casa Lettrice Malicuvata, dunque scrive.
Il suo sito internet è: soulproudchoppa.blogspot.com

Alessandro de Roma | nato in Sardegna nel 1970, oggi vive in Francia. Ha esordito per il Maestrale nel 2007 con Vita e morte di Ludovico Lauter (Premio Dessì, Premio Vigevano Opera Prima, finalista premio Viareggio); ora pubblicato in Francia per Gallimard. Nel 2008 ha pubblicato il romanzo La fine dei giorni (Libro del mese degli ascoltatori della trasmissione di Radio Tre Fahrenheit). Nel giugno 2010 è uscito il romanzo Il primo passo nel bosco (Il maestrale). Quando tutto tace (Bompiani) è il suo ultimo romanzo.
Il suo sito internet è: alessandroderoma.com

Guido Catalano | Nel 2000 pubblica il suo primo libro I cani hanno sempre ragione (Seed). 
Nel 2003 pubblica il suo secondo libro Sono un poeta, cara (Seed) la cui prefazione è curata da Roberto “Freak” Antoni, leader del gruppo rock demenziale “Skiantos”, con il quale inizia una collaborazione che lo porta ad esibirsi in serate di cabaret a Bologna e in altre località italiane. Nel 2006 esce il CD Sbronzi all’alba senza sigarette (Tremannaje Productions) con musiche di Gattico & Suzuki. Nel 2007 esce Motosega (Seed), il suo terzo libro di poesie.
La donna che si baciava con i lupi (LeBolleBlu edizioni) è la sua ultima pubblicazione.
il suo sito internet è: guidocatalano.it

Franciscu Sedda (Carloforte, 1976) | Docente di Semiotica presso l’Università “Tor Vergata” di Roma è anche vicepresidente dell’AISS – Associazione Italiana di Studi Semiotici. Ha pubblicato Tradurre la tradizione. Sardegna: su ballu, i corpi, la cultura (Meltemi, 2003), La vera storia della bandiera dei sardi (Condaghes, 2007), e l’ultimo I sardi sono capaci di amare. Coscienza e futuro di una nazione (Kita, 2010).
Ideatore dell’indipendentismo moderno – nonviolento, non nazionalista e non sardista – conclusasi l’esperienza con il movimento politico indipendentista iRS, che aveva contribuito a fondare nel 2003, Franciscu Sedda, nel 2011, è stato fra i costituenti di ProgReS – Progetu Repùblica de Sardigna.
Il suo sito internet, a metà tra un diario e un magazine, è: franciscusedda.splinder.com

Massimo Spiga | scrive romanzi, storie brevi, sceneggiature per fumetto ed, in generale, tutte le forme di comunicazione scritta che gli permettono di partecipare all’epoca in cui vive. In passato ha contribuito alla traduzione di videogiochi di successo mondiale come L.A. Noire e Red Dead Redemption per la Rockstar Games, ha co-fondato la casa editrice online Hybris Comics, collaborato alla rivista di cinema Teorema, si è impegnato in svariati altri progetti in cui la cultura e la tecnologia si incontrano e si alimentano a vicenda.
Tra le sue opere: Quel fottuto coniglietto giallo (Astra, 2001), Made in Italy: L’Infame (Hybris Comics, 2006), Hybris Jam (Hybris Comics, 2006), Freak III (SIE/Mimesis, 2007), Favole (EF, 2009), Backstage (Freebooks, 2010), il racconto Notte dell’Avvenire in Nyx (Arkadia, 2011), Bubble Shock vol.1 (Cagliostro, 2011). Tutti i suoi fumetti sono in corso di ripubblicazione per iPad grazie alla MeLeto Softwarehouse.

Luca Congia | ha la passione per il disegno, l’illustrazione, il fumetto, il ritratto e per James Joyce. Disegna soprattutto buffi personaggi dalla testa grande. Ultimamente si dedica anche alla scrittura di filastrocche illustrate.
Il suo sito internet è: lucacongia.it

Elena Marinelli | quando scrive è Osvaldo. O Teresa, dipende. Suonerebbe il contrabbasso, ma non riesce ad abbracciarlo. Fa delle gran ciambelle, sta sempre su internet e dicono sia piuttosto brava a leggere ad alta voce. Dorme sempre vicino alla porta. Il suo primo libro si chiama La centoventotto rossa.
È presente nel volume Racconti di periferie e altri racconti (di periferie) (Malicuvata, 2010) con il racconto Caro Osvaldo.
Abita qui: elenamarinelli.it

Simone Rossi | laureato in Semiotica a Bologna, è uno scrittore a cui piace suonare. Il suo primo libro si chiama La luna è girata strana (Zandegù, 2008). Il suo secondo libro si chiama sbriciolu(na)glio e gliel’ha pubblicato suo cugino. Scrive su Finzioni fin dal numero zero. Tuffa i biscotti nell’acqua.
È presente nel volume Racconti di periferie e altri racconti (di periferie) (Malicuvata, 2010) con il racconto Abbandono Oblio Deserto.
Il suo ultimo libro è croccantissima, e gliel’ha pubblicato nuovamente il cugino.
Ha un sito, come tutti: simone-rossi.it

\\\

accoglienza aritzese 27 e 28 agosto
informaritzo@tiscali.it

HOTEL SA MUVARA
via Kennedy – 08031 Aritzo (NU)
tel. 0784 629336 – 0784 628015 fax 0784 629433
web: www.samuvarahotel.com – email: samuvara@tiscali.it

HOTEL LA CAPANNINA
via Maxia, 60 – 08031 Aritzo (NU)
tel. / fax 0784 629121 – cell. 349 1273494
web: www.hotelcapannina.net – email: alessiomanca@hotmail.it

HOTEL CASTELLO
corso Umberto, 159 – 08031 Aritzo (NU)
tel. / fax 0784 629517 – cell. 329 9745288
web:www.hotelcastelloaritzo.com – email: hotelcastelloaritzo@virgilio.it

HOTEL MODERNO
via Kennedy, 6 – 08031 Aritzo (NU)
tel. 0784 629229 fax 0784 629229
web: www.hotelmodernoaritzo.it – email: matteocioby@alice.it

AGRITURISMO ARADONÌ
Località Aradonì – 08031 Aritzo (NU)
tel. 0784 629786 cell. 329 8826809
web: www.aradoni.it – email: aradoni@tiscali.it

AFFITTACAMERE CHALET SU FOXILE
viale Kennedy, 10 – loc. Gidilau – 08031 Aritzo (NU)
tel. 0784 629251 – 338 1405558
fax 0784 629251
web: www.sufoxile.it – email: info@sufoxile.it

B&B IS ALINOS
via Is Alinos, 17 – 08031 Aritzo (NU)
tel. 0784 629130 – 333 8988090
web: www.bbisalinos.it – email: sebastiano.orr@alice.it

B&B LA BAITA
via Bigna e Marriccu, 4 – loc. Sant’Antonio –
08031 Aritzo (NU)
tel. 338 2484172 – 3271277738
web: www.labaita.org – email: labaitaaritzo@yahoo.it

B&B di ANTONIETTA CALLEDDA
via A. Maxia, 36 – 08031 Aritzo (NU)
tel. 0784 629565 – 0784 629115

B&B AL RIFUGIO
via Nuova, 2 – 08031 Aritzo (NU)
cell. 333 6290747 – 331 3064890
web: http://web.tiscali.it/alrifugio
e-mail: alrifugioaritzo@tiscali.it

\\\

collaborazioni
casa lettrice malicuvata – bologna
circolo dei lettori miele amaro – cagliari
cucumeo – cagliari
dogon review – cagliari
eventos in aritzo – aritzo
cafè barcellona – cagliari
caucaso factory – bologna
voici la bombe – bologna
lamerti LAB – cagliari
amici di viviana – cagliari
circolo d’arti – cagliari
libreria mieleamaro – cagliari
spazi indecisi – forlì
*

redazioneopifice@gmail.com
3400778698


Passaggi per il bosco 010 :: il programma

non volere è potere
(ri)conoscersi nell’altro da sé, nel luogo e financo nel ruolo
ipotizzare una volontà negativa e farne impero interiore

*

passaggi per il bosco010 | non volere è potere
programma


mercoledì 28 luglio 010
canone inverso – cagliari | h. 22.00
Dal bosco alla periferia: racconti, illustrazioni, musiche

letture pubbliche dal libro Racconti di periferie (Casa Lettrice Malicuvata) a cura di Gruppo Opìfice
racconti di: simone rossi, aventino loi, elena marinelli, ugo coppari, dario falconi
musiche di: cugino lubitch (xilofono, clarinetto, chitarra, ukulele) e fabrizio chinaglia (contrabbasso)
illustrazioni live di Luca Congia

giovedì 29 luglio 010
libreria mieleamaro – cagliari | h. 19.00
Fabrizio Gabrielli, Katacrash, Prospettiva editrice – Brain gnu

Tra assessorucoli e sindachetti dal pugno di ferro e gilet di paillettes, madri prone al decoupage, concupibili profe di francese ed arrembaggi all’hiphoppica arma bianca, joints e varani di Komodo custoditi in teca, innamoramenti, tradimenti, milioni di topi e vendette servite tutt’altro che fredde, tre giovanotti infottati con la doppia acca vivono la formazione deformata nel destino di una generazione degenere. Finché non arriverà il momento del fragoroso crollo. Fin quando non sarà Katacrash.
introducono: elena marinelli e grigi bolero
musiche: cugino lubitch (xilofono, clarinetto, chitarra, ukulele) e fabrizio chinaglia (contrabbasso)

canone inverso – cagliari |  h. 22.00
simone rossi, sbriciolu(na)glio

un raccolto postumo. un piccolo caso editoriale. ma anche no. dentro c’è cugino Lubitch, Angie, Gianluca, gli elefanti, le patate, i cani, Bartulò, Skip James, due ladri, Antonin Artaud, Tom Waits, Johnny Cash, una che fuma, una con due tette così, una senza due dita, i Radiohead, Bill Evans, l’aceto, la luna.
musiche: cugino lubitch (xilofono, clarinetto, chitarra, ukulele) e fabrizio chinaglia (contrabbasso)
illustrazioni live di Luca Congia

venerdì 30 luglio 010
libreria mieleamaro – cagliari | h. 19.00
Mobilità del luogo. Solo due libri a confronto

Ugo Coppari, Limbo mobile, Morlacchi editore
Siamo morti bambini e, cosa ancora più angosciante, siamo morti colpevoli. Si diceva che le anime morte bambine galleggino in questo limbo, e che non possano accedere al paradiso perché non avendo avuto il tempo e la possibilità di espiare i propri peccati nel proprio percorso di vita, sono rimasti macchiati per l’eternità. E tutto ciò ha dell’incredibile: come se venissi arrestato ancor prima di tentare una rapina. E magari solo perché avevo un passamontagna in auto. E se ti dico che in realtà faceva solo freddo?
Marco Visinoni, Apocalypse wow, Unibook.com
Apocalypse wow è un intreccio di nove storie unite dal filo conduttore della Fine. Fine non solo come morte, ma come ora decisiva per rialzarsi o crollare definitivamente. Mi piace scrivere di qualcuno che si trova alle prese con l’ultim’ora: in Apocalypse Wow c’è chi lotta per sopravvivere e c’è chi scivola nel baratro.
Introduce: Gualtiero Onìda

canone inverso – cagliari | h. 22.00
Bolero costretto
sono io a pensare, no; sono io a parlare, no; sono io a decidere, no. obbligati a seguire una direzione con gli occhi bassi sui passi. obbligati financo (d)a una direzione obliqua.

di e con Carlo Palizzi e Simone Rossi
musiche di: cugino lubitch (xilofono, clarinetto, chitarra, ukulele) e fabrizio chinaglia (contrabbasso)
illustrazioni live di Luca Congia

sabato 31 luglio 010
libreria mieleamaro – cagliari | h. 19.00
Gianni Tetti, I cani là fuori, Neo edizioni

È la fame di un’umanità che non riesce a far tacere la propria parte selvaggia, animale. Vite sospese in un mondo in cui gli uomini appaiono come lupi, come predatori e prede, come cacciatori e cacciati. Le voci dei personaggi sono latrati che si alzano dagli angoli intimi e nascosti di una città che non ha nome, in un’armonia che è insieme buia e accecante. I cani là fuori parla di tutto questo e dice che Gianni Tetti è un narratore puro, di quelli difficili da trovare.
introducono: giovanni curreli e fabrizio gabrielli

stentadì – quartucciu | h. 22.00
Proiezione del video Il bosco di Alessandro Sanna (regia di Damiano Agosti, musiche Elisha Gray) prodotto da Leopoldo Bloom

cena fredda: 10 euro a persona
cena fredda + libro (racconti di periferie o quaderno di opìfice): 15 euro
posti disponibili: 20
a seguire
Dal bosco alla periferia: racconti, illustrazioni, musiche
Acustiche letture sottovoce da Racconti di periferie (Casa Lettrice Malicuvata) a cura di Gruppo Opìfice

racconti di: marco visinoni, fabio medda, gianluca morozzi, gianni usai, gianfranco franchi, simone rossi
musiche di: cugino lubitch (xilofono, clarinetto, chitarra, ukulele) e fabrizio chinaglia (contrabbasso)
illustrazioni live di Luca Congia

domenica 1 agosto 010
stentadì – quartucciu | h. 18.00
Il mio dire. Dialogo sulla poesia a cura di Alberto Masala

costo laboratorio a persona: 10 euro
posti disponibili 12

stentadì – quartucciu | h. 21.00
cena fredda + reading: 10 euro
cena fredda + reading + libro (racconti di periferie o quaderno di opifice): 15 euro
posti disponibili: 20

stentadì – quartucciu | h. 22.00
reading di Alberto Masala da Alfabeto di strade (Maestrale)

Alfabeto di strade è uno scrigno di sorprese e un territorio di raffinatezze senza sussiego. Se dovessi pensare alle radici su cui si innerva questa raccolta direi: semplicità e sobrietà. Quelle qualità, cioè, che in scrittura significano affrontare il problema de visu. Viviamo in un paese che millanta di essere nutrito e corroborato dalla poesia e troppo spesso confonde la canzonetta col far versi. [Marcello Fois]
illustrazioni live di Luca Congia

*

Passaggi per il bosco010 | non volere è potere :: luoghi
canone inverso, via sant’alenixedda 111, galleria ormus – cagliari
libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
stentadì, via antonio ballero 13 – quartucciu

Passaggi per il bosco010 | non volere è potere :: collaborazioni
malicuvata – bologna
dogon – review
stentadì – quartucciu
libreria mieleamaro – cagliari
canone inverso – cagliari
amici di viviana – cagliari

Passaggi per il bosco010 | non volere è potere  :: informazioni e prenotazioni
Giovanni Curreli
E-mail:giovannicurreli@yahoo.it
Telefono: 3400778698

Passaggi per il bosco010 | non volere è potere :: progetto grafico
Mattia Piano –  Eggs
E-mail: hypnos.design@gmail.com
Telefono: 349/0593698


Passaggi per il bosco010 | Epilogo in cortile dal 29 giugno al 1 luglio 2010

zammù – malicuvata – macondo – malazeni – cartura
presentano

Passaggi per il bosco010 | Epilogo in cortile dal 29 giugno al 1 luglio 2010
Cineteca Lumière | Via Azzo Gardino | Bologna

martedì 29 giugno :: Cortile Lumière, Bologna
ore 19 | aperitivo espresso a cura di zammù, malazeni e macondo
ore 20 | randagie proiezioni (video) a cura di Livio Marchese
ore 21 | prove pubbliche d’incontri (pubblici) Carlo Palizzi (voce) e Gaetano Santoro (sax) in Periferia del ritorno
ore 22
| U Focu Triu – folk Trio folk siculo-salentino che si ispira al repertorio di Rosa Balistreri, fondendo i canti d’amore non corrisposti alla pizzica del salento. Adriana Polo (voce + chitarra), Laura Francaviglia (chitarra + daf), Roberto Serenelli (fiati + bouzouki)
[Durante gli eventi, incursioni di cartapesta curate da Cartura e musicate da Gaetano Santoro (sax) e Fabrizio Chinaglia (contrabbasso)]

mercoledì 30 giugno :: Cortile Lumière, Bologna
ore 19 | aperitivo espresso a cura di zammù, malazeni e macondo ore 20 | randagie proiezioni (video) a cura di Livio Marchese
ore 21 | Gabriele Dadati, Il libro nero del mondo (Gaffi Editore) Introducono Marco Nardini e Marta Casarini
a seguire :: Finzioni [lettura da] Consideriamo i libri come oggetti culturali costantemente in relazione tra loro in un sistema interdefinito di libri e di discorsi attorno a essi, da cui acquistano valore e identità. Per questo vogliamo essere lettori, non scrittori. Crediamo che la lettura sia un atto creativo e, semplicemente, la trascriviamo. [finzionimagazine.it] introduce: Carlo Zuffa testi di: Jacopo Cirillo (dalla rubrica Iperbolosers)
letture di: Cugino Lubitch musiche di: Simone Rossi, Fabrizio Chinaglia
[Durante gli eventi, incursioni di cartapesta curate da Cartura e musicate da Simone Rossi (ukulele), Fabrizio Chinaglia (contrabbaso)]

 giovedì 1 luglio :: Cortile Lumière, Bologna
ore 19 | aperitivo espresso a cura di zammù, malazeni e macondo ore 19.30 | randagie proiezioni (video) a cura di Livio Marchese
ore 20.30 | iBerlino – ineditoDuo Fabio Pulcini (chitarra) e Kain Malcovich (voce e chitarra)
ore 22.00 | Dal bosco alla periferia: racconti, illustrazioni, musiche Letture pubbliche tratte da Racconti di periferie (Casa Lettrice Malicuvata) a cura di Gruppo Opìfice racconti di: Ettore Malacarne, Elena Marinelli, Luisanna Gerace, Dario Falconi, Ugo Coppari
Racconti di periferie e altri racconti (di periferie) è il progetto letterario collegato a Passaggi per il bosco09 – festival di lettere in musiche di periferia – svoltosi a Cagliari a cura del Gruppo Opìfice. Abbandono. Oblio. Deserto.
Tutto da farsi per poi ritornare: passare al bosco attraversando le strade della periferia. Abbandonate e desertiche.
[Durante gli eventi, incursioni di cartapesta curate da Cartura e musicate da Gaetano Santoro (sax), Simone Rossi (ukulele), Fabrizio Chinaglia (contrabbaso)]


racconti di periferie :: il libro

racconti di periferie e altri racconti (di periferie)
a cura di Gruppo Opìfice per Casa Lettrice Malicuvata
illustrazioni di Antonio Tirelli
progetto grafico di dogonreview.org

Tutto da farsi per poi ritornare: passare al bosco attraversando le strade della periferia. Abbandonate e desertiche.

Eccoci, finalmente, a passare la mano sopra la polvere di tanti mesi, raccogliere e conservare (sì, anche la polvere). Eccoci, finalmente, così devoti a l’azione per l’azione, seduti o in piedi non fa alcuna differenza, quasi panici; eccoci suonati, di bevute coi bicchieri alti a pretender relazione, giudicati il giorno appresso pei vestiti di una chiesa influente:

La tecnica ci vive: l’uomo è abitato, non abita un corpo né ha un corpo. E non servono rassicurazioni individuali, giacché la vastità della scelta è di suo accogliente rassicurazione o dispiegamento dell’inautentico.

[parte1 :: racconti di periferie]
Dario Falconi – Porco odio
Marco Mazzucchelli – La mattina prima di andare a lavorare
Marco Visinoni – Paradise now
Simone Rossi – Abbandono Oblio Deserto
Silvia Ancordi – Undici giganti
Gianfranco Franchi – Aletheia
Fabio Medda – La parte del manico
Angelo Zabaglio aka Andrea Coffami – Pianterei
Erwin de Greef – La mela caramellata
Gianluca Morozzi – Matrioske
Gianluca Liguori – Tempo di passaggio
Tommaso Chimenti – La panchina
Cristina Serci – L’ombra del tempo
Barbara Gozzi – Vattene

[parte2 :: altri racconti (di periferie)]
Alessandro Romeo – Quanta scena per niente
Ugo Coppari – In fondo alla valle
Chìo Dùpia – Terapia
Gianni Usai – La legge dei grandi numeri
Aventino Loi – Lisa ha gli occhi viola
Elena Marinelli – Caro Osvaldo
Luisanna Gerace – Francesca non esiste
Ettore Malacarne – Un ricordo di me

[info e ordini: malicuvata@gmail.com]