Passaggi OFF 012: gianni tetti a cagliari

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mercoledì 14 marzo 2012, ore 19.30
manàmanà, piazzetta savoia, cagliari
Mette pioggia: Gianni Tetti in reading
Sono seduto al bar. A mezzogiorno non puoi stare in giro. Non in questi giorni. Non con questo caldo. Non con questo scirocco che ulula sulle strade e dove passa, secca. Puoi stare al parco o sotto la veranda del bar. I vecchi stanno al parco, zoppicano, portano a spasso cani minuscoli. Questi cani minuscoli abbaiano a qualsiasi cosa. Abbaiano, ti puntano. Ma se li guardi negli occhi smettono.

Gianni Tetti | Sassari, 1980. Laureato in Lingue e Letterature Straniere si occupa di sceneggiatura collaborando a vari progetti cinematografici e televisivi.
Il suo primo libro ha per titolo I cani là fuori (Neo edizioni, 2010).

[web: http://giannitetti.wordpress.com/]


Passaggi OFF 2012

a cura di centro studi opìfice (cagliari) – casa lettrice malicuvata (bologna) – circolo dei lettori mieleamaro (cagliari)

il programma (in divenire)

giovedì 19 gennaio, ore 19.30
manàmanà, piazzetta savoia, cagliari
Carlo Porcedda e Maddalena Brunetti
Lo sa il vento. Il male invisibile della Sardegna (edizioni ambiente – verdenero)
Introducono: Pino Cabras, Simone Olla, Gianni Stocchino

Lungo alcuni tratti di costa della Sardegna la vita e la morte, la bellezza e l’incubo, le guerre simulate e le morti vere sono divise da un confine sempre più sottile. Un confine lungo il quale corre il fronte interno più grande d’Europa, che dal dopoguerra ad oggi ha snaturato territori di una bellezza spesso struggente trasformandoli in teatri di esercitazioni e sperimentazioni di morte. Chi vive lungo quel confine parla di Sindrome di Quirra, un male invisibile e oscuro, fatto di decine di morti apparentemente inspiegabili, che ha portato nel cuore del Mediterraneo l’incubo della contaminazione da polveri di guerra. Un incubo tanto impalpabile quanto micidiale, che accomuna questo fronte interno ai teatri di guerra come i Balcani e l’Iraq. Ma non solo. Inquinamento elettromagnetico, fanghi tossici, rifiuti pericolosi, e tutto il repertorio di scorie che un selvaggio abuso militare e industriale porta con sé. Poligoni militari, la più grande raffineria del bacino del Mediterraneo, uno stuolo di produzioni industriali ad alto impatto sanitario e ambientale che vivacchiano intorno a desueti distretti minerari, tra i più vasti e malandati del vecchio continente. Corpi estranei che regalano morte, al presente e al futuro, in cambio di incerte e malsane buste paga. Lo sa il vento è un viaggio in alcuni angoli d’inferno che stanno dietro le quinte di un paradiso, la storia paradossale della terra che vede alcuni dei più incontaminati e suggestivi tratti di Mediterraneo convivere con bombe ambientali sul punto di esplodere. Dopo decenni di complicità, omissioni e silenzi, c’è chi contro le guerre simulate e gli abusi mascherati ha dichiarato una vera e quotidiana battaglia. Quella per avere la verità sul proprio destino.

Carlo Porcedda | giornalista, sceneggiatore e documentarista, ha pubblicato inchieste e reportage per D-la Repubblica delle Donne, Quark, El Mundo, Il Venerdì, l’Espresso. Tra i suoi lavori, il cortometraggio La cura, i documentari L’isola dei centenari e la videoinchiesta Lingotti al cianuro.

Maddalena Brunetti | cronista di nera e giudiziaria, ha pubblicato articoli per diverse testate quali Corriere della Sera, Epolis, Sette. Dal 2010 vive e lavora a Cagliari dove collabora con Sardegna Quotidiano e l’Agi.

[web: verdenero.it | lo sa il vento blog]


giovedì 26 gennaio, ore 19.30

manàmanà, piazzetta savoia, cagliari
simone olla, attraverso ricordi di domani
Introducono: Alessandra Pigliaru e Gianni Stocchino

rivisitazioni a chiudersi, pezzi di romanzi ametà, poesie, lettere,
scritti metapolitici. Un discorso
senza capo né coda musicato da chopin,
django reinhardt, coro bachis sulis;
un libro, anche.

الوقت لمن لا يعرف
a loro il tentativo di chiudermi ametà (2011)

simone olla | Dal 2002 fa parte del Centro Studi Opìfice (opifice.it) e nel 2008 ha contribuito a dar vita alla bolognese Casa Lettrice Malicuvata (malicuvata.it). Suoi scritti e racconti sono sparsi in rete e su alcune riviste e su alcuni libri, anche. Ha un blog: decimocirenaica.blogspot.com


giovedì 23 febbraio, ore 19.30

manàmanà, piazzetta savoia, cagliari
Alberto Masala
Geometrie di libertà – terza scrittura: 1992, 2002, 2012 (edizioni maestrale)
Introduce: Alessandra Pigliaru
Dire che l’arte è morta non significa niente:
l’arte muore nel momento in cui muore il bisogno di liberazione.
Questa riflessione sul senso del fare arte e poesia ai giorni nostri, copre attraverso lo sguardo critico dell’autore un percorso lungo vent’anni e scandito in tre tempi: 1992, 2002, 2012. Tre tappe, tante quanti sono i ragionamenti in forma d’intervista che cadenzano il farsi di questo libro-pensiero in progress. Libro  sulla relazione artistica – nei suoi vari modi: l’arte e l’autore, l’arte e la società, ecc. – Geometrie di libertà trova la sua ideale formulazione nel dialogo. Il concetto di confronto è infatti inscritto nelle parole del titolo che sintetizzano l’idea poetica di Masala, perché nell’arte «non si è mai liberi davvero… si può solo tendere, andare verso, sostenere, coltivare, difendere… e più si conoscono le sbarre e più si è abili nel segarle». Al culmine sta il confronto/dialogo fra culture, in una concezione del fare artistico tutt’altro che solitaria ma che elabora un’arte nel sociale, pur nella oggi complicata e spesso mortificata possibilità di questa connessione.

Alberto Masala | Si definisce un contemporaneo con radici. Oltre al sardo, nello scrivere mescola altre lingue alla ricerca di un ritmo che dia fluidità. Attento agli etimi ed ai significati tende verso l’espressione sostanziale. Sia nella scrittura che nella pratica dell’arte ha relazioni di cambio e lavoro con artisti di molte altre parti del mondo. Per Il Maestrale ha prodotto con Massimo Golfieri, Mediterranea (2000), un viaggio poetico e fotografico per il Mediterraneo; ha tradotto i racconti inediti di Jack Kerouac raccolti in L’ultima parola. In viaggio. Nel jazz (2003; 2009), le poesie di Serge Pey, quelle di Peppinu Mereu e di diversi altri autori. Nel 2009 ha pubblicato Alfabeto di strade (e altre vite) (Maestrale). La sua ultima pubblicazione è Geometrie di libertà (Maestrale).

[web: alberto masala site | alberto masala blog]

mercoledì 14 marzo 2012, ore 19.30
manàmanà, piazzetta savoia, cagliari
Mette pioggia: Gianni Tetti in reading
Sono seduto al bar. A mezzogiorno non puoi stare in giro. Non in questi giorni. Non con questo caldo. Non con questo scirocco che ulula sulle strade e dove passa, secca. Puoi stare al parco o sotto la veranda del bar. I vecchi stanno al parco, zoppicano, portano a spasso cani minuscoli. Questi cani minuscoli abbaiano a qualsiasi cosa. Abbaiano, ti puntano. Ma se li guardi negli occhi smettono.

Gianni Tetti | Sassari, 1980. Laureato in Lingue e Letterature Straniere si occupa di sceneggiatura collaborando a vari progetti cinematografici e televisivi.
Il suo primo libro ha per titolo I cani là fuori (Neo edizioni, 2010).

[web: http://giannitetti.wordpress.com/]


giovedì 17 maggio, ore 19.30

manàmanà, piazzetta savoia, cagliari
Filippo Tuena, Stranieri alla terra, Nutrimenti edizioni
Uno scrittore disamorato e tradito dalla memoria – incarnazione o fantasma di Hemingway – baratta, a colloquio con una donna, parole di Spagna e ricordi di corride. Georges-Hippolyte Géricault naufraga pigramente nella solitudine come la zattera della Méduse, abbandonata nell’oceano in uno scempio di corpi e consegnata alla storia della pittura da un padre tormentato e mai conosciuto. Il generale ‘Stonewall’ Jackson, ferito mortalmente da fuoco amico nella battaglia che fu il suo capolavoro strategico; il cornettista Bix Beiderbecke, accompagnato da un complice in uno sconnesso e disperato attraversamento delle vie di Manhattan alla volta dell’ospedale Bellevue.
E poi il viaggio della memoria di uno scrittore, in motocicletta sulle strade d’Italia per tornare a Roma, alla casa di famiglia, ai corridoi e le tappezzerie, le foto d’infanzia, i genitori, al catalogo amaro degli scomparsi e di quello che resta. Con un’eccentrica tappa conclusiva – vivida allegoria dell’incompiutezza – al complesso fiorentino di San Lorenzo e alla Sagrestia Nuova, esempio magnifico dell’arte di Michelangelo.
È sul tema dell’estraneità – e dell’estraniamento – che si gioca questo romanzo atipico, allo stesso tempo mosaico di storie e flusso organico, galleria di ritratti e opera autobiografica, che porta a compimento una lunga riflessione, estesa nel tempo e nello spazio, attorno al mestiere del narrare. Un tessuto di voci rarefatte, di suoni sommessi o silenzi carichi di attese, accompagna e commenta le gesta umane dei personaggi, impegnati in età diverse, e per diverse manovre del caso, a compiere il loro viaggio unico e ultimo, il viaggio verso l’orizzonte, la fine del cammino.

Filippo Tuena è nato a Roma nel 1953. Con Le variazioni Reinach ha vinto nel 2005 il premio Bagutta, e due anni dopo si è aggiudicato il premio Viareggio con Ultimo parallelo. È anche autore di Il volo dell’occasione (1994; nuova edizione 2004), Cacciatori di notte (1997), Tutti i sognatori (1999, superpremio Grinzane-Cavour), Michelangelo. La grande ombra (2001; nuova edizione 2008) e Manualetto pratico a uso dello scrittore ignorante (2010). Ha curato un’antologia dell’epistolario di Michelangelo Buonarroti (2002), I diari del Polo di Robert F. Scott (2009) e il volume fotografico Scott in Antartide (2011). Dirige per Nutrimenti la collana Tusitala.


Dalla A allo Zammù:: Antropometria

Giovedì 9 dicembre 2010, negli spazi della Libreria Zammù in Via Saragozza 32/a,  appuntamento della rassegna letteraria Dalla A allo Zammù, a cura di Casa Lettrice Malicuvata.
Tutte le settimane: romanzi, racconti, poesie, illustrazioni, musiche.

giovedì 9 dicembre 2010 h. 21.30 :: Paolo Zardi, Antropometria, Neo edizioni
Antropometria è misurazione dell’essere umano, del corpo e delle sue componenti; ma anche, come suggerisce Paolo Zardi, misurazione di esistenze, di relazioni, di micro mondi dentro cui ogni suo racconto si muove per coglierne le fratture, i cambiamenti, le trasformazioni inattese. Introduce Morena Fanti
Illustrazioni live di Kain Malcovich

Zammù Libreria
Via Saragozza 32/a – BOLOGNA
telefono: 051330303 sito
web: myspace.com/zammumalicuvata.wordpress.comwww.malicuvata.it
e-mail: zammu@tiscali.it –  malicuvata@gmail.com


Dalla A allo Zammù :: letture da I cani là fuori

venerdì 22 ottobre 2010 h. 21.30 :: Gianni Tetti, letture da I cani là fuori (Neo edizioni)
È la fame di un’umanità che non riesce a far tacere la propria parte selvaggia, animale. Vite sospese in un mondo in cui gli uomini appaiono come lupi, come predatori e prede, come cacciatori e cacciati. Le voci dei personaggi sono latrati che si alzano dagli angoli intimi e nascosti di una città che non ha nome, in un’armonia che è insieme buia e accecante. I cani là fuori parla di tutto questo e dice che Gianni Tetti è un narratore puro, di quelli difficili da trovare.
Illustrazioni live di Kain Malcovich

 

Zammù Libreria
Via Saragozza 32/a – BOLOGNA
telefono: 051330303 sito
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e-mail: zammu@tiscali.it –  malicuvata@gmail.com


Dalla A allo Zammù:: alfabeto letterario – terza edizione

Venerdì 22 ottobre alle ore 21.30,
negli spazi della Libreria Zammù in Via Saragozza 32/a, prende il via la terza edizione della rassegna letteraria Dalla A allo Zammù,
curata da Casa Lettrice Malicuvata.

Tutte le settimane: romanzi, racconti, poesie, illustrazioni, musiche.
[che noia i comunicati. basta fare.]

programma:

 

venerdì 22 ottobre 2010 h. 21.30 :: Gianni Tetti, letture da I cani là fuori (Neo edizioni)
È la fame di un’umanità che non riesce a far tacere la propria parte selvaggia, animale. Vite sospese in un mondo in cui gli uomini appaiono come lupi, come predatori e prede, come cacciatori e cacciati. Le voci dei personaggi sono latrati che si alzano dagli angoli intimi e nascosti di una città che non ha nome, in un’armonia che è insieme buia e accecante. I cani là fuori parla di tutto questo e dice che Gianni Tetti è un narratore puro, di quelli difficili da trovare.
Illustrazioni live di Kain Malcovich

 

giovedì 28 ottobre 2010
h. 20.00 :: Idioteca – una rivista
presentazione dell’ultimo numero (Pre-Fabbrica) a cura di Alice Diacono
letture: Veronica Capozzoli, Emanuele Tumolo, Alice Piersanti e Gabriele Zobele
musiche: Manuele Palazzi (theremin) e Abele di Babele (sax e piano)
h. 22.00 :: leggere (altro) d’altri. e alla fine suonarlo

Carlo Palizzi legge Henry Miller, Marta Casarini legge Bill Bryson, Carlo Schiavo legge Dino Buzzati, Lorenzo Mari legge Luigi di Ruscio, Elena Marinelli legge Dave Eggers
illustrazioni live: Chiara Casarini

a seguire: Naif & i suoi amici – musiche popolari dal sud Italia.
(percussione, chitarra classica e flauto)

 

giovedì 4 novembre 2010 h. 21.30 :: Elena Marinelli, letture da La centoventotto rossa Rec.
Un registratore nero da trentanove e novantanove in offerta ascolta persone, baci, grida, bambini, nonni e sorrisi, macchine, vetri, lacrime e addii; arriva a Capo del Mondo e nel garage di un meccanico e sui lividi di una ragazza. Come una trottola gira e volta e gira e volta e devi solo schiacciare il tasto rosso e aspettare che il mondo si faccia assorbire. Stop. Play.
Musiche di: Cugino Lubitch e Fabrizio Chinaglia
Illustrazioni live di Kain Malcovich

 

giovedì 11 novembre 2010 h. 21.30 :: Marialuisa Fascì Spurio, I porti di Ulisse, Historica – cahier di viaggio
Ulisse tarda, steso sul ponte, senza tempesta, solo brezze leggere. Vagolare d’onde. E Itaca è senza legge, stanca di furori e luci. Stanca di coprirsi gli occhi. Di schiudere finestre, appendere teli. Di ingannare le sere sfogliando fiori. E quante volte da non sapersi più voltare. Introducono Francesca Mazzucato e Francesco Giubilei
Illustrazioni live di Kain Malcovich

 

giovedì 18 novembre 2010 h. 21.30 :: Claudio Morandini, Rapsodia su un solo te ma, Manni
Nel 1996 Ethan Prescott, giovane compositore di Philadelphia, si reca più volte in Russia a incontrare l’anziano collega Rafail Dvoinikov, per una lunga intervista che è anche l’omaggio di un discepolo nei confronti di un maestro quasi dimenticato. Il titolo del progetto, Rapsodia su un solo tema, rimanda a una delle partiture più emblematiche di Dvoinikov. Il vecchio rievoca infanzia e giovinezza, incontri, amori, umiliazioni, con la libertà e il disincanto di chi finalmente non deve più rendere conto a nessuno. La sua musica e le sue parole dimostrano che si può rimanere liberi, come artisti e come uomini, anche sottostando alle direttive di un potere oppressivo.
Introducono Lorenzo Mari, Marco Nardini e Bruno Fiorini
Illustrazioni live di Kain Malcovich

 

giovedì 25 novembre 2010 h. 21.30 :: Fabio Mele, Da principio era la neve, Lupo editore
Il Salento fa da sfondo all’inquietudine della generazione nata negli anni ottanta, che vive il proprio tempo ricostruendo a fatica i valori di un mondo globalizzato. Una storia d’amore e di amicizia, di musica, poesia e pensiero.
Introduce Carlo Schiavo
Illustrazioni live di Kain Malcovich

 

 

giovedì 2 dicembre 2010 h. 21.30 :: Gianluca Morozzi, Cicatrici, Guanda
In una grande città del Nord Italia, un uomo insospettabile ha compiuto un efferato delitto davanti a centinaia di testimoni. Nemo Quegg, un grigio e tranquillo tipografo di periferia, ha ucciso una persona con un coltello da cucina, in mezzo a una folla di bambini e genitori che assistevano alla sfilata di un circo. Poi ha gettato il coltello e ha aspettato con calma l’arrivo della polizia.
Introduce Marco Visinoni
Illustrazioni live di Kain Malcovich

 

 

giovedì 9 dicembre 2010 h. 21.30 :: Paolo Zardi, Antropometria, Neo edizioni
Antropometria è misurazione dell’essere umano, del corpo e delle sue componenti; ma anche, come suggerisce Paolo Zardi, misurazione di esistenze, di relazioni, di micro mondi dentro cui ogni suo racconto si muove per coglierne le fratture, i cambiamenti, le trasformazioni inattese. Introduce Morena Fanti
Illustrazioni live di Kain Malcovich

 

 

giovedì 16 dicembre 2010 h. 21.30 :: evviva la morte | di e con Massimiliano Chiamenti
Illustrazioni live di Kain Malcovich —

 

Zammù Libreria
Via Saragozza 32/a – BOLOGNA
telefono: 051330303 sito
web: myspace.com/zammumalicuvata.wordpress.comwww.malicuvata.it
e-mail: zammu@tiscali.it –  malicuvata@gmail.com


Passaggi per il bosco 010 :: il programma

non volere è potere
(ri)conoscersi nell’altro da sé, nel luogo e financo nel ruolo
ipotizzare una volontà negativa e farne impero interiore

*

passaggi per il bosco010 | non volere è potere
programma


mercoledì 28 luglio 010
canone inverso – cagliari | h. 22.00
Dal bosco alla periferia: racconti, illustrazioni, musiche

letture pubbliche dal libro Racconti di periferie (Casa Lettrice Malicuvata) a cura di Gruppo Opìfice
racconti di: simone rossi, aventino loi, elena marinelli, ugo coppari, dario falconi
musiche di: cugino lubitch (xilofono, clarinetto, chitarra, ukulele) e fabrizio chinaglia (contrabbasso)
illustrazioni live di Luca Congia

giovedì 29 luglio 010
libreria mieleamaro – cagliari | h. 19.00
Fabrizio Gabrielli, Katacrash, Prospettiva editrice – Brain gnu

Tra assessorucoli e sindachetti dal pugno di ferro e gilet di paillettes, madri prone al decoupage, concupibili profe di francese ed arrembaggi all’hiphoppica arma bianca, joints e varani di Komodo custoditi in teca, innamoramenti, tradimenti, milioni di topi e vendette servite tutt’altro che fredde, tre giovanotti infottati con la doppia acca vivono la formazione deformata nel destino di una generazione degenere. Finché non arriverà il momento del fragoroso crollo. Fin quando non sarà Katacrash.
introducono: elena marinelli e grigi bolero
musiche: cugino lubitch (xilofono, clarinetto, chitarra, ukulele) e fabrizio chinaglia (contrabbasso)

canone inverso – cagliari |  h. 22.00
simone rossi, sbriciolu(na)glio

un raccolto postumo. un piccolo caso editoriale. ma anche no. dentro c’è cugino Lubitch, Angie, Gianluca, gli elefanti, le patate, i cani, Bartulò, Skip James, due ladri, Antonin Artaud, Tom Waits, Johnny Cash, una che fuma, una con due tette così, una senza due dita, i Radiohead, Bill Evans, l’aceto, la luna.
musiche: cugino lubitch (xilofono, clarinetto, chitarra, ukulele) e fabrizio chinaglia (contrabbasso)
illustrazioni live di Luca Congia

venerdì 30 luglio 010
libreria mieleamaro – cagliari | h. 19.00
Mobilità del luogo. Solo due libri a confronto

Ugo Coppari, Limbo mobile, Morlacchi editore
Siamo morti bambini e, cosa ancora più angosciante, siamo morti colpevoli. Si diceva che le anime morte bambine galleggino in questo limbo, e che non possano accedere al paradiso perché non avendo avuto il tempo e la possibilità di espiare i propri peccati nel proprio percorso di vita, sono rimasti macchiati per l’eternità. E tutto ciò ha dell’incredibile: come se venissi arrestato ancor prima di tentare una rapina. E magari solo perché avevo un passamontagna in auto. E se ti dico che in realtà faceva solo freddo?
Marco Visinoni, Apocalypse wow, Unibook.com
Apocalypse wow è un intreccio di nove storie unite dal filo conduttore della Fine. Fine non solo come morte, ma come ora decisiva per rialzarsi o crollare definitivamente. Mi piace scrivere di qualcuno che si trova alle prese con l’ultim’ora: in Apocalypse Wow c’è chi lotta per sopravvivere e c’è chi scivola nel baratro.
Introduce: Gualtiero Onìda

canone inverso – cagliari | h. 22.00
Bolero costretto
sono io a pensare, no; sono io a parlare, no; sono io a decidere, no. obbligati a seguire una direzione con gli occhi bassi sui passi. obbligati financo (d)a una direzione obliqua.

di e con Carlo Palizzi e Simone Rossi
musiche di: cugino lubitch (xilofono, clarinetto, chitarra, ukulele) e fabrizio chinaglia (contrabbasso)
illustrazioni live di Luca Congia

sabato 31 luglio 010
libreria mieleamaro – cagliari | h. 19.00
Gianni Tetti, I cani là fuori, Neo edizioni

È la fame di un’umanità che non riesce a far tacere la propria parte selvaggia, animale. Vite sospese in un mondo in cui gli uomini appaiono come lupi, come predatori e prede, come cacciatori e cacciati. Le voci dei personaggi sono latrati che si alzano dagli angoli intimi e nascosti di una città che non ha nome, in un’armonia che è insieme buia e accecante. I cani là fuori parla di tutto questo e dice che Gianni Tetti è un narratore puro, di quelli difficili da trovare.
introducono: giovanni curreli e fabrizio gabrielli

stentadì – quartucciu | h. 22.00
Proiezione del video Il bosco di Alessandro Sanna (regia di Damiano Agosti, musiche Elisha Gray) prodotto da Leopoldo Bloom

cena fredda: 10 euro a persona
cena fredda + libro (racconti di periferie o quaderno di opìfice): 15 euro
posti disponibili: 20
a seguire
Dal bosco alla periferia: racconti, illustrazioni, musiche
Acustiche letture sottovoce da Racconti di periferie (Casa Lettrice Malicuvata) a cura di Gruppo Opìfice

racconti di: marco visinoni, fabio medda, gianluca morozzi, gianni usai, gianfranco franchi, simone rossi
musiche di: cugino lubitch (xilofono, clarinetto, chitarra, ukulele) e fabrizio chinaglia (contrabbasso)
illustrazioni live di Luca Congia

domenica 1 agosto 010
stentadì – quartucciu | h. 18.00
Il mio dire. Dialogo sulla poesia a cura di Alberto Masala

costo laboratorio a persona: 10 euro
posti disponibili 12

stentadì – quartucciu | h. 21.00
cena fredda + reading: 10 euro
cena fredda + reading + libro (racconti di periferie o quaderno di opifice): 15 euro
posti disponibili: 20

stentadì – quartucciu | h. 22.00
reading di Alberto Masala da Alfabeto di strade (Maestrale)

Alfabeto di strade è uno scrigno di sorprese e un territorio di raffinatezze senza sussiego. Se dovessi pensare alle radici su cui si innerva questa raccolta direi: semplicità e sobrietà. Quelle qualità, cioè, che in scrittura significano affrontare il problema de visu. Viviamo in un paese che millanta di essere nutrito e corroborato dalla poesia e troppo spesso confonde la canzonetta col far versi. [Marcello Fois]
illustrazioni live di Luca Congia

*

Passaggi per il bosco010 | non volere è potere :: luoghi
canone inverso, via sant’alenixedda 111, galleria ormus – cagliari
libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
stentadì, via antonio ballero 13 – quartucciu

Passaggi per il bosco010 | non volere è potere :: collaborazioni
malicuvata – bologna
dogon – review
stentadì – quartucciu
libreria mieleamaro – cagliari
canone inverso – cagliari
amici di viviana – cagliari

Passaggi per il bosco010 | non volere è potere  :: informazioni e prenotazioni
Giovanni Curreli
E-mail:giovannicurreli@yahoo.it
Telefono: 3400778698

Passaggi per il bosco010 | non volere è potere :: progetto grafico
Mattia Piano –  Eggs
E-mail: hypnos.design@gmail.com
Telefono: 349/0593698


Neo edizioni: progetto, catalogo e aperitivo

Casa lettrice Malicuvata presenta:

Dalla A allo Zammù:: alfabeto letterario 

martedì 26 gennaio 2010
h. 20.30 :: Neo edizioni: progetto, catalogo e aperitivo
Predisposti verso il laicismo dispotico, il cattolicesimo morboso e tutti i fautori del nichilismo ecumenico, amiamo incondizionatamente chi è in grado di fare del disincanto contemporaneo un’arte dalle accezioni poetiche.
h. 21.30 ::  Judith Thompson, Palace of the end – introduce Francesco Coscioni
Nata come pièce teatrale, Palace of the End si articola in tre monologhi che hanno come perno il conflitto in Iraq. Tre i personaggi, realmente esistiti, di cui Judith Thompson immagina sensazioni e punti di vista.
letture di: Laura Pompetti, Lorenzo Mari, Elena Marinelli
musiche di: Simone Rossi e Cugino Lubitch


Tre Io

Autore: Mario Rossi
Titolo: Tre io
Editore: Neo, Castel di Sangro (AQ) 2009
Pagine: 138

di Satya Marino

Protagonista di questo libro è la notte. Una notte tra discoteche e bar fuori mano, tra alcol e droga, tra sbronze e scopate. Una notte che per i tre protagonisti, Dante, Giulia e Andrea, diventa il tempo per cercare le soluzioni alle loro esistenze: un suicidio fallito, un tradimento da consumare, un momento per sballarsi.
Una notte, in cui tre esistenze si intrecciano, si confondono, si scontrano.
Dante ci guida in un viaggio nel suo inferno, all’interno della sua visione della società fatta di solo dolore e squallore, in cui ogni vita umana è osservata attraverso una lente che ingrandisce difetti fisici e comportamentali, senza spiragli per un’assoluzione. Dante è cinico, rassegnato, cattivo.
Poi c’è l’incontro-scontro con Giulia: una donna borghese, una desperate housewife — studi, matrimonio, figlia, famiglia — , ora alla ricerca di trasgressione.
Giulia, che inizialmente sembra l’unica che riesce a penetrare i pensieri di Dante, non diventerà la sua Beatrice, non sarà la sua guida verso un futuro di luce.
Tra queste due esistenze, si insinua quella di Andrea, giovane palestrato con aspirazioni da modello, alla ricerca perenne di sesso.
L’autore gioca con un intreccio vorticoso, volutamente confusionario delle tre storie. Il suo linguaggio è buio, a tratti oscuro e difficile atto ad immergere il lettore nei colori di queste esistenze e della vita notturna. Originale la scelta di usare tre cromature diverse, un colore per ognuno dei personaggi, che riesce a dare ordine alla narrazione.
Il finale, che si può intuire dalle prime pagine, viene messo poi in dubbio dal procedere delle vicende, per poi confermare le certezze iniziali.

***

Mario Rossi è uno pseudonimo. Uno pseudonimo ma anche un pretesto. È l’alibi perfetto. È un’entità ambigua, proteiforme. È l’uomo che potresti o non vorresti mai essere. È un elogio all’anonimato come diritto da difendere e dovere da esercitare. Poche e frammentate notizie su di lui. Alcune voci dicono che sia un giornalista ammanicato con le alte sfere, altre che sia stato parlamentare, altre ancora che sia un uomo di fede. Di certo è una personalità schiva che non ama parlare di sé, se non attraverso la propria scrittura. Per Neo Edizioni ha scritto “La bella e la bestia” nell’antologia di fiabe non più fiabe E morirono tutti felici e contenti (2008).